Giornale del 22 Dicembre 2016

Terrorismo, gli advice della Farnesina

ATTUALITA'

22-12-2016 NUMERO: Giornale Online

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Sono due i Paesi del vecchio continente su cui la Farnesina tiene alta l’allerta: la Germania e la Francia. Entrambi, si legge sul sito Viaggiaresicuri.it, “condividono con il resto dell’Europa l’esposizione al terrorismo internazionale”.

“A seguito degli attentati di Würzburg (18 luglio 2016), Monaco (22 luglio 2016) e Ansbach (25 luglio 2016) e Berlino (19 dicembre 2016) che hanno causato diversi morti e feriti – informa il ministero in una nota di queste ore – le autorità tedesche hanno rafforzato le misure di sicurezza, e continuano a effettuare operazioni antiterrorismo, alcune delle quali hanno consentito di sventare attentati pianificati nel Paese”.

La Farnesina raccomanda agli italiani che si recano in Germania “di elevare la soglia di attenzione, soprattutto nei luoghi pubblici e ad alta frequentazione e di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali”. È consigliato anche registrare i dati sul viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo.

Nel comunicato pubblicato lo scorso 16 dicembre, e tuttora valido, Viaggiaresicuri sottolinea il rischio terrorismo in Francia “soprattutto dopo l'intervento diretto francese nel contrasto al terrorismo in diversi teatri di crisi, tra cui in Mali e, da ultimo, anche in Siria ed Iraq”.
Lo stato di emergenza decretato dal governo d’Oltralpe dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, già esteso sino alla fine del mese di gennaio 2017, è stato ulteriormente prorogato fino al 15 luglio 2017. Questo prevede, in buona sostanza, la possibilità per le forze di polizia di effettuare controlli straordinari alle frontiere.


“Le autorità francesi – si legge ancora – hanno intensificato i controlli e hanno adottato altre misure considerate opportune nei luoghi ritenuti sensibili a possibili atti terroristici, come aeroporti, stazioni, metropolitane, grandi centri commerciali e, in generale, luoghi adelevata frequentazione, a Parigi e nei maggiori centri urbani”.
Anche nel caso della Francia la Franesina invita gli italiani a “esercitare cautela negli spostamenti e ad attenersi alle indicazioni delle autorità locali”.


È datato 6 ottobre, ma è ancora in vigore, il comunicato che riguarda il Belgio, che “in quanto sede delle istituzioni europee, presenta crescenti rischi di esposizione al terrorismo internazionale”.

“Gli attacchi a Bruxelles del 24 maggio 2014 (museo ebraico), del 22 marzo 2016 (aeroporto Zaventem e metropolitana), a Charleroi del 6 agosto 2016 (commissariato di Polizia), il collegamento di individui operanti in territorio belga agli attacchi in Francia del gennaio e del novembre 2015 e il significativo rilievo numerico dei foreign fighters di origine belga – ricorda il ministero degli Esteri italiano – hanno indotto le autorità locali a svolgere più capillari attività di prevenzione e sorveglianza, soprattutto rispetto al traffico di armi, auto rubate, falsificazione documenti”.

Lo scorso 24 marzo le autorità belghe hanno abbassato a 3 (su una scala da 1 a 4) il livello di allerta antiterrorismo nel Paese, che era stato elevato a 4 subito dopo gli attentati del 22 marzo. Il livello 3 significa che la minaccia è valutata come “possibile e verosimile”, ma non “imminente”. 

Nella capitale Bruxelles e in altre località del Paese si verificano frequentemente operazioni anti-terrorismo della polizia (perquisizioni, arresti, blocchi della circolazione) e allerte per sospetti pacchi-bomba (soprattutto, ma non solo, in centri commerciali, stazioni metro e ferroviarie, aeroporti).

“Si invitano quindi i connazionali a esercitare particolare vigilanza e cautela nei luoghi pubblici e ad alta concentrazione di persone (tra cui, in particolare,  musei, centri commerciali, istituzioni culturali e accademiche ad alta frequentazione), e nella partecipazione a eventi pubblici. Si consiglia di elevare la soglia di attenzione anche nell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici, soprattutto urbani, evitando le stazioni e le linee maggiormente affollate e tenendosi sempre pronti con percorsi alternativi”, scrive la Farnesina.


Allerta anche sul Regno Unito, dove “il livello di rischio di attentati terroristici continua a rimanere elevato”. Alla luce degli sviluppi in Siria e Iraq, dove sarebbero presenti diverse centinaia di foreign fighters di nazionalità britannica, già il 29 agosto 2014 – ricorda Viaggiaresicuri.it – il Regno Unito ha alzato il livello di rischio attentati a 4 (che vale a dire “severo”).


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