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Destinazione Africa a doppia velocità

Speciale Africa

07-12-2016 NUMERO: 35

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Esistono e convivono due Afriche. Quella degli animali, dei lodge, della savana e i verdi altipiani descritta 75 anni fa da Karen Blixen nel romanzo La mia Africa; e quella di spiagge bianche e barriere coralline. Il turista italiano preferisce di gran lunga la seconda.

Si evince dall’esperienza delle agenzie intervistate: quando è richiesto, il continente nero si riduce alle isole dell’Oceano Indiano; altrimenti si immagina sia troppo caro per i safari e, per lo spirito d’avventura che richiede, è percepito come un viaggio, più che come una vacanza. Eppure il prodotto Africa è addirittura in crescita tra i t.o. specialisti che lavorano con agenzie selezionate e associazioni culturali. Forse la ragione del gap va ricercata nella motivazione dell’adv a vendere la destinazione, aspetto legato strettamente alla conoscenza del prodotto e quindi alla formazione di chi propone il continente in agenzia.

Una testimonianza tra tutte: quella di Chiara Fabbri, titolare dell’agenzia Nuovo Mondo ad Aosta: «L’Africa è sempre stata vincente grazie al passaparola, il Kenya poi è conosciutissimo da noi. Ma oggi è poco richiesta rispetto al passato». Due volte l’anno l’adv organizza vacanze-studio in Burkina Faso e, per la prima volta, questo Natale non ci sono stati iscritti.
Sul fronte dei t.o., la tendenza è in netto rialzo per Vittorio Coccoletti, titolare di Azalai-Orizzonti Ritrovati, operatore fiorentino specialista della destinazione: «Se l’anno scorso soffriva per i problemi legati all’ebola, quest’anno l’Africa è richiestissima, quella australe di Sudafrica, Namibia e Tanzania. Sono tornati i gruppi dopo anni di clienti individuali, e non solo per Sudafrica e Tanzania, ma anche per Botswana, Ghana, Burkina Faso. E poi c’è tanto Kenya, dove si fa un bel safari ed è un Paese meraviglioso anche per l’aspetto antropologico. È una grande soddisfazione». Tour operator di nicchia, non vende la settimana secca a Zanzibar, piuttosto si rivolge alle adv come consulenti di viaggio per pacchetti tailor made. Su uno stesso Paese, prodotti diversi: soggiorno mare da 700 euro o safari da 3mila euro.

«Molti agenti non hanno un’adeguata formazione sulla destinazione, partecipare a un fam trip in Senegal ad esempio o in Uganda significa investire sulla conoscenza, che è senza dubbio il valore aggiunto». Viaggi di nicchia e soprattutto di nozze per Gastaldi Holidays, che quest’anno registra un +11.79% rispetto al 2015, come riferisce il chief operating officer Fausto Parodi. La programmazione è particolare, con prodotti su misura e ricercati, di lusso discreto nei boutique hotel in Sudafrica, Namibia, Botswana e Cascate Vittoria.

Anno record per Massimo D’Eredità, direttore generale del t.o. Il Diamante, protagonista da anni sulla destinazione: «Per noi che facciamo “artigianato” il trend è positivo, mentre in adv spesso Africa fa rima con Oceano Indiano, in particolare Madagascar o Zanzibar. Facciamo oltre 3mila passeggeri l’anno con i safari, quelli veri, e il Kenya resta il miglior prodotto in questo senso, ma come destinazione è purtroppo morta». Se sono aumentati i turisti italiani in Sudafrica, vista come destinazione sicura e più facilmente abbinabile al soggiorno mare, c’è crescita anche per la Namibia e soprattutto per la Tanzania, «dove oggi ho un gruppo di 30 persone. È la vera sorpresa per gli ottimi risultati previsti anche nel 2017 che vedrà probabilmente anche il boom del Ruanda», conclude.

Valentina Rubbi del t.o. I Viaggi di Maurizio Levi ammette: «È un po’ calato l’interesse, ma lavoriamo comunque bene. Certo l’Africa dei safari, quella classica e più conosciuta dal cliente, è anche la più costosa e perciò spesso abbandonata per altre destinazioni. Gli adv devono inventarsi qualcosa di nuovo, motivare il cliente con proposte sempre più inusuali, lasciandosi coinvolgere conoscenza di altri prodotti della destinazione». Il 23 dicembre parte una spedizione di otto giorni nel deserto dell’Algeria, condotta da Maurizio Levi, e un itinerario in Ghana, Togo e Benin. Il giorno dopo prende il via l’esclusivo viaggio in Ruanda e Uganda. Prodotti alternativi a parte, va sempre forte il Sudafrica, che resta meta di punta del t.o.


Vince il mare: prezzi per tutti
Il soggiorno mare va per la maggiore con i pacchetti di t.o. Anche perché il rapporto prezzo-qualità è più appetibile, abbordabile da giovani e famiglie. La richiesta di Africa è aumentata per Michele Sica, titolare di Zona Viaggi, a Salerno: «Abbiamo già chiuso una pratica per Natale e Capodanno per l’Oceano Indiano. C’è interesse soprattutto per Zanzibar, Capo Verde e Sudafrica. E dunque mare, Cape Town, ma anche safari, seppur meno per via dei prezzi».

La prima pratica chiusa è per ottobre 2017, e riguarda il Kenya, riferisce Lorella Dicensi di Pantheonviaggi a Massafra (Taranto): «L’Africa va bene, è cresciuta un po’, soprattutto per i soggiorni mare a Zanzibar, Madagascar e Kenya, in combinato con i safari. Una richiesta per Natale e Capodanno non è andata a buon fine per via dei prezzi, i clienti hanno preferito Bali, Indonesia e Thailandia».
Solo una richiesta finora per il mare africano alla Mississippi Viaggi di Zelarino (Venezia). Stesso trend per Fabio Giordano di Nuova Fantasy Tours al Lido di Venezia: «La domanda è timida, in ritardo per Natale e Capodanno. L’interesse è per Kenya e Zanzibar, niente safari da anni». L’Africa è solo mare (Zanzibar) e solo viaggi di nozze per Serena Franco, banconista di Vivere & Viaggiare a Randazzo (Catania): «Il Kenya è spesso richiesto, ma poi vince la paura».

 

Il Sudafrica non conosce crisi
Per Laura Schenatti, banconista dell’adv I Viaggi di Rachele a Lonato (Brescia): «La richiesta per i safari sta crescendo, Sudafrica al top, con tour in 4x4 abbinato anche a Namibia e ora Botswana. Sono viaggi spesso su misura, di 10-12 giorni, con volato di linea e soggiorni in campi tendati». Qualcosa si muove, dunque: soprattutto mare, Kenya, Zanzibar e Madagascar, nei classici pacchetti dei t.o. «Qualcuno chiede anche il Mar Rosso, pare che solo noi italiani non ci andiamo. E le isole di Capo Verde, in primavera», aggiunge.
 
Bene il Sudafrica anche per Chiara Francisconi, banconista di Lord Travel a Cesena, con una pratica appena chiusa per Natale e Capodanno: «È una destinazione che tiene sempre, abbinata a Seychelles, Mauritius e Mozambico, dove vari tour operator italiani stanno investendo». Richieste anche per il Madagascar e prenotazioni per Zanzibar, con volo da Bologna per tutto l’inverno.«In netto calo invece il Kenya per le vicissitudini interne, ci si sente meno sicuri anche a proporlo», ammette.

Non ha dubbi Luigi Adrianopoli, titolare di Esedra Viaggi a Palermo: «La destinazione principe è il Sudafrica con Cape Town, Kruger e le Cascate Vittoria. La richiesta, seppur aumentata, è ostacolata dai prezzi troppo alti: gli hotel nelle riserve private hanno costi proibitivi». Così, una famiglia di 7 persone per Capodanno ha optato per l’alternativa asiatica. Il Madagascar suscita interesse, ma è abbandonato per i pochi collegamenti aerei e i costi troppo alti.

Adriana De Santis

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