Giornale del 05 Dicembre 2016

Forum Aitr, quando le buone pratiche sono un esempio per tutti

VIAGGIATORE RESPONSABILE

05-12-2016 NUMERO: Giornale Online

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Turismo di comunità, migrazione, gestione dei beni confiscati e delle stazioni impresenziate, esoterismo scolastico, sviluppo turistico indennitario nelle valli alpine e comunità ospitali. È questa l’essenza del Forum Aitr, svoltosi a Reggio Emilia all’Ostello della Ghiara, nella Sala del Convento dei Serviti alla presenza di Maurizio Davolio, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile e Fabrizio Guglielmini, giornalista del Corriere della Sera.

 

I soci di Aitr, realtà impegnata da anni nella diffusione di idee, principi e regole per favorire un turismo responsabile, e quindi che porta rispetto al nostro territorio esaltandone i suoi valori, erano più di sessanta all’evento, in un’atmosfera intima e giusta per raccontare le proprie singolari esperienze, mettendo in luce tutte quelle buone pratiche da trasmettere quotidianamente, anche all’esterno dell’associazione, aumentando di conseguenza il fenomeno della replicabilità. Tanto caro al concetto di sostenibilità.

 

A fare da apripista alla maratona di racconti Migrantour, un progetto guidato da Viaggi Solidali, recentemente premiato al Wtm di Londra ai World Responsible Tourism Awards. Un’autentica risposta alla migrazione, che si pone l’obiettivo di incoraggiare l’integrazione tra i popoli.

 

C’è la società cooperativa palermitana Ballarò, che gestisce tre strutture ricettive in tre regioni italiane differenti, in Emilia Romagna (Ferrara), Toscana (Livorno) e Sicilia (Palermo). Lo spirito che la contraddistingue è l’impronta giovane, con la voglia di dar vita a forme di attività volte a creare sviluppo e occupazione per i laureati. Non è da meno AltraValtellina, della provincia di Sondrio, con la sua filosofia incentrata su un’attività turistica lenta, nei borghi e nelle zone locali locali meno conosciute. Tour da fare prevalentemente a piedi o in bici.

 

E tante altre testimonianze, di ogni genere, perché l’intento è proprio quello di far capire che certe azioni le possono fare tutti. E vanno prese come esempio. 

Giulia Di Camillo

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