Giornale del 29 Novembre 2016

Cuba, adios Fidel tra divieti e cortei:

istruzioni per i viaggiatori sull'Isla

DESTINAZIONI

29-11-2016 NUMERO: Giornale Online

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Arriva in prima mattinata come un presagio il primo volo commerciale tra Miami e L’Avana. Alle 7.30 di ieri 28 novembre l’aereo American Airlines atterra all’aeroporto Josè Martì. In contemporanea, a 15 km di distanza, nella emblematica Plaza de la Revolución, cominciano i riti di massa che accompagneranno il lungo addio del popolo cubano a Fidel Castro.

È il paradosso che gioca con la storia: mentre vengono ripristinati i primi collegamenti tra Usa e L’Avana (le rotte verso le altre città cubane sono già aperte dal 31 agosto scorso), lo storico nemico degli States, Fidel Castro, sfugge via per l’ultima volta cominciando un lento ritorno a casa, dall’altro capo dell’Isola: la città natale di Santiago.


E chissà se questa ironica coincidenza non stia spingendo folle di statunitensi ad accaparrarsi un biglietto per un volo Miami-L'Avana, un’ora di tragitto per assistere alla fine di 50 anni di storia.
Anche perché i nove giorni ininterrotti di lutto proclamati dal fratello, Raúl Castro, saranno occasione unica per assistere a marce, adunate, celebrazioni che interesseranno tutta l’isola, con una malcelata curiosità che unisce turisti e giornalisti politici: fin dove si spingerà l’estremo saluto al líder máximo? Come vivrà questo momento storico il popolo cubano e fino a che punto si mischieranno dolore, folklore e celebrazioni di Stato?

In attesa di rispondere a queste domande, per chi è in viaggio a Cuba è importante conoscere il cosa, il dove e il come di queste giornate.


Vietato il rum e il baseball
Prima di tutto i divieti: nei 9 giorni di lutto nazionale sarà ben difficile trovare i pregiati sigari cubani o l’onnipresente rum. Entra in vigore, infatti, la “ley seca”, norma che prevede il divieto di vendere alcolici e sigari durante eventi pubblici o manifestazioni non ordinarie. Difficile per i cubani, quindi, salutare Fidel sorseggiando un mojito, anche se alcune fonti assicurano che i turisti potranno provare ad acquistarli sottobanco.

A seguire, sono stati annullati anche tutti gli spettacoli pubblici (tra cui il concerto di Placido Domingo di sabato scorso) e i negozi osserveranno una chiusura straordinaria durante le giornate di lutto.

Le partite del campionato di baseball, sport nazionale cubano, saranno sospese fino al 4 dicembre e la tv di Stato, già di per sé poco elettrizzante nella sua programmazione ordinaria, manderà in onda e senza interruzioni la diretta delle celebrazioni intervallata da approfondimenti storici e culturali sulla vita del lider maximo.

 

I luoghi delle celebrazioni
Il dove invece, è tutto da definirsi, con molti punti interrogativi e poche sicurezze: L’Avana e Santiago avranno di sicuro i riflettori puntati addosso.

Al Memorial José Martì, in Plaza de la Revolucion a L’Avana, andranno avanti fino alle ore 12 di oggi, i tributi e le veglie funebri per Fidel. Sempre dal Memorial alle 19 di oggi, 29 novembre, prenderà il via “l’atto di massa”, una manifestazione generale che potrebbe confluire in un grande corteo per le vie della capitale.

Dal mercoledì 30 novembre fino al 3 dicembre comincia la lunga marcia che accompagnerà le ceneri del di Fidel Castro da l’Avana fino a Santiago de Cuba, 4 giorni di celebrazioni per 900 km da percorrere attraversando le principali città cubane. Un tragitto al ritroso della storica “Carovana della libertà” percorsa dai barbudos capitanati da Fidel nel gennaio del 1959.

Il 3 dicembre alle ore 19, infine, inizierà la manifestazione per dare l’ultimo saluto in Plaza Antonio Maceo a Santiago, che si concluderà il giorno successivo, il 4 dicembre, quando alle 7 del mattino prenderà il via la cerimonia di sepoltura nel cimitero di Santa Ifigenia.

Il traffico della capitale cubana, inoltre, sarà interessato dalla chiusura di alcune arterie principali proprio per permettere lo svolgimento del corteo funebre. Il transito e il parcheggio di qualsiasi tipo di mezzo sarà proibito, a partire dalle 6 del mattino del 30 novembre, in alcune zone centrali de L’Avana, dal Vedado al Malecón fino a l’Havana Vieja.

 

Nello specifico le strade chiuse al traffico saranno il Paseo José Martì da Ayestarán fino a calle 23, dalla stessa calle 23 fino a tutto il Malecón e il Prado.  Dalla Avenida del Puerto fino a Fábrica e alla Carretera Central. Altre chiusure interesseranno la zona circostante il Memorial (Vía Blanca, la Virgen del Camino, la Calzada de Güines, Puente del Cotorro, Calle 101) fino al confine con la provincia Mayabeque.
 
Sul sito di Cubadebate, inoltre, ci sono tutte le informazioni utili per accedere al Memorial José Martì, con i tre percorsi e i punti di concentramento organizzati, dove cittadini, curiosi e turisti potranno salutare il lider maximo nella sala interna predisposta ufficialmente, tra gigantografie, dediche e cimeli.

Gabriele Simmini

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