Giornale del 28 Novembre 2016

ByHours.com in agenzia,

ma non chiamateli motel

OSPITALITA'

28-11-2016 NUMERO: Giornale Online

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Per favore, non chiamateli motel. Con ByHours.com, la piattaforma online incentrata sulla vendita di camere d’albergo a multipli di 3 ore (3,6,12), indipendentemente dall’uso di giorno o di notte, arriva in Italia un nuovo concetto di dayuse, lontano anni luce dagli alberghi diurni di una volta o dagli altri portali già presenti sul mercato.

 

«Con noi si paga quello che si consuma, si ha diritto alla cancellazione gratuita, si ha accesso alla disponibilità immediata, con garanzia del prezzo più basso, ma si deve lasciare la carta di credito all'atto della prenotazione», racconta Guillermo Gaspart, co-fondatore di ByHours, erede di una famiglia di albegatori che in quel di Barcellona si è chiesto il motivo per il quale gli hotel fanno pagare anche il tempo in cui una stanza non viene "consumata".

 

«Ma sono in molti quelli che ne hanno bisogno per molto meno tempo delle 22 ore canoniche, e parlo del segmento corporate, di quello legato alla fiere, ma anche di quello leisure, o di chi desidera trascorrere qualche ora in albergo prima o dopo eventi come concerti, match sportivi, party».

 

E sono esclusi da subito riferimenti più o meno espliciti all'argomento sesso, come molti potrebbero pensare in un primo momento. «Scegliamo strutture in posizione strategiche, o nel centro delle città, o in prossimità di aeroporti e centri direzionali».

 

Le prenotazioni possono essere effettuate attraverso il sito ByHours.Com o tramite la app (Android e iOS), scegliendo l’hotel, l’orario del check in e la quantità di ore di utilizzo della camera. In fase di prenotazione, è possibile aggiungere ore addizionali e acquistare anche servizi come Spa, parcheggio, transfer, food & beverage, wellness, sale meeting.

 

Attualmente, ByHours può contare su un portafoglio di circa 2.500 unità tra Europa e Stati Uniti, con circa 60.000 clienti che hanno prenotato solo nel 2016. Se i mercati di riferimento sono la Spagna e la Germania, procede a ritmo serrato l'affiliazione del mercato italiano, dove le strutture hanno ormai superato le duecento unità.

 

«Abbiamo anche incominciato a parlare con grandi aziende e il settore del B2B. Il prossimo passo sarà l'apertura di un canale agenziale», aggiunge Gaspart.

 
Giorgio Maggi

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