Giornale del 24 Novembre 2016

Tassa d'imbarco, abolito l'aumento.

Le compagnie aeree: «Ben fatto»

ATTUALITA'

24-11-2016 NUMERO: Giornale Online

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Il governo ha definitivamente soppresso il paventato incremento della tassa d'imbarco aeroportuale, che fu introdotto nello scorso gennaio e era previsto nella legge di bilancio 2017 attualmente al vaglio del Parlamento italiano. Le associazioni del trasporto aereo Airlines for Europe (A4E), International Air Transport Association (Iata) e Italian Board Airline Representatives (Ibar) – che insieme rappresentano quasi la totalità dell’industria del trasporto aereo presente in Italia – accolgono con favore la notizia e rilanciano sulla definitiva abolizione della tassa in questione.


«Già in agosto, nell’occasione della sospensione di questa tassa – dichiara Araci Coimbra, presidente di Ibar – avevamo espresso il nostro apprezzamento per una decisione che a nostro avviso andava nella giusta direzione: quella di favorire piuttosto che scoraggiare la mobilità, producendo al contempo effetti benefici sul Pil nazionale e sul numero degli occupati nel settore. Registriamo dunque con soddisfazione questo secondo provvedimento del Governo e ci impegneremo per incoraggiare le Autorità Italiane a proseguire in questo percorso».

«Se il governo ritira l’incremento della tassa di imbarco, allora questa è una notizia fantastica per chi viaggia in aereo e per l’economia Italiana. Se fosse stato confermato, l’aumento della tassa di imbarco avrebbe ridotto la domanda di oltre 750.000 passeggeri all’anno e distrutto più di 9000 posti di lavoro entro la fine di questo decennio. Abbiamo condotto una campagna forte e chiara contro questa tassa, ed ora dobbiamo riconoscere al governo il merito di aver ascoltato, ponendo i posti di lavoro e la connettività davanti ad modo facile di fare cassa a breve termine», ha commentato Rafael Schvartzman, vice presidente regionale Europa di Iata.

«Uno degli obiettivi principali della nostra associazione é la riduzione della tassazione sul traffico aereo – conclude Thomas Reynaert, direttore generale di Airlines for Europe – Siamo contenti che il governo italiano abbia intrapreso il giusto cammino per assicurare la massima competitività al settore dei trasporti in Italia. Le recenti esperienze in altri paesi europei dimostrano appieno i benefici sull’economia nazionale che derivano da una riduzione della tassazione sul trasporto aereo. Credo fermamente che il governo italiano debba continuare il percorso intrapreso nei mesi precedenti e rimuovere definitivamente l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, al fine di assicurare ai consumatori ulteriori benefici e promuovere il turismo nazionale, la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro».


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