Giornale del 22 Novembre 2016

Decreto Delrio: sì dell'Ue alla liberizzazione di Linate

AEROPORTI

22-11-2016 NUMERO: Giornale Online

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Nell'eterna partita tra Linate e Malpensa, l'ultimo punto lo mette a segno il city airport milanese. La Commissione europea ha infatti dato il via libera alle misure previste dal nuovo decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, relativo alla maggiore liberalizzazione del traffico sull’aeroporto di Linate.

 

In altri termini, la nuova proposta ha permesso di superare la decisione negativa che la Commissione aveva assunto il 17 dicembre scorso rispetto al "decreto Lupi" sulla materia, in quanto non era stata svolta una consultazione con gli operatori. Svolta la consultazione, adesso il dado è tratto e, di fatto, Linate si trova in una situazione di (quasi) assoluta libertà visto che l'obiettivo del decreto è quello di ottimizzare la fruizione dell’aeroporto, facilitando la libera circolazione dei cittadini dell’Ue e contestualmente consentendo lo sviluppo dell’hub di Malpensa nello specifico ruolo di gate intercontinentale.

 

Nel concreto, quindi, mentre lo scalo di Malpensa sarà quindi aperto al traffico intercontinentale operato da vettori europei ed extra europei, senza limiti di tipologie di aeromobili o destinazioni, Linate sarà aperto unicamente al traffico intra-Ue operato da vettori europei con l’utilizzazione di una determinata tipologia di aeromobile (narrow boiled) e con collegamenti point to point.

 

Risultato: tutto cambia, perchè nulla cambi. Almeno a sentire i fan dell'aeroporto varesino come Riccardo Comerio, presidente dell’Unione Industriali, che ha dichiarato: «Il via libera dell’Unione Europea al decreto Delrio sulla maggiore liberalizzazione del traffico sull’aeroporto di Linate in concreto non cambia nulla per Malpensa e per la situazione aeroportuale lombarda che si era venuta a creare con il decreto Lupi pre-Expo, che aveva aperto lo scalo milanese a tutte le destinazione europee, eliminando dunque il vincolo di poter volare solo sulle capitali», ha detto precisando come, nella sostanza, la Ue abbia rimosso semplicemente il vizio formale del primo decreto (che era stato emanato senza preventivamente sentire le compagnie aeree).

 

Per il resto, tutto procede come prima, se non per il fatto che Etihad, con la nuova disposizione, ottiene quello che aveva chiesto per l’acquisto delle quote di Alitalia: ossia il superamento dei limiti alla crescita di Linate posto dal decreto Bersani. Superamento però, che stando al provedimento targato Delrio, non può comprendere il lancio da Linate di voli intercontinentali.


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