Giornale del 21 Novembre 2016

Arriva il World Travel Monitor:

europei a caccia di mete sicure

ATTUALITA'

21-11-2016 NUMERO: Giornale Online

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Leggera crescita delle vacanze all’estero degli europei, con un cambio di rotta nelle abitudini di viaggio, che hanno visto emergere quelle mete considerate sicure. Una forte crescita dei city trip, comunque superati dal turismo balneare, nonostante la fase di stagnazione. Un anno di mutamenti, il 2016, che lascia prevedere miglioramenti per i mesi che verranno. Sono i primi risultati del 24° World Travel Monitor di Ipk International, realizzato con il supporto di Itb Berlin e presentato in anteprima a Pisa.
Nel dettaglio, i viaggi all’estero degli europei sono aumentati del 2,5% nei primi otto mesi dell’anno. E mentre hanno guadagnato il 3% le mete “vicine”, e quindi le destinazioni del vecchio continente, i viaggi alla volta dell’Asia sono cresciuti solo del 2%, mentre le Americhe hanno perso 1 punto percentuale.


Top performers in termini di outbound sono state Polonia e Irlanda (entrambe a +7%), Regno Unito, Olanda, Spagna e Danimarca (tutte a +6%), mentre il mercato tedesco è progredito del 4%.
In questo quadro, però, è stato registrati un consistente +10% nelle visite a famiglia e amici. «Questo significa che molti hanno preferito quest’anno la sicurezza di una casa privata agli alloggi commerciali», ha commentato Paco Buerbaum, ceo di Ipk International.
Sempre tra gennaio e agosto 2016, le vacanze “sun & beach” sono rimaste stabili, mentre i tour hanno perso il 5% e i city trip hanno guadagnato il 15%. In linea con i mesi precedenti il budget medio, fermo a 910 euro.

«La stagnazione delle vacanze balneari riflette i timori legati ad alcune destinazioni che hanno sperimentato attacchi terroristici. Alcuni Paesi stanno crescendo bene, altri sono veramente in difficoltà. Tuttavia, la forte crescita dei viaggi in città dimostra che gli europei non sono così spaventati», ha affermato Martin Buck, senior vice president di Messe Berlin, che dall’8 al 12 marzo 2017 ospiterà Itb Berlin.

L’anno che sta per concludersi, come detto, è stato contraddistinto da forti scosse, grandi cambiamenti e fortune alterne per le destinazioni europee. Nel Mediterraneo, Paesi come Spagna e Portogallo hanno accolto un maggior numero di turisti dall’estero, mentre la Gran Bretagna con la sterlina debole ha visto crescere dell’8% i visitatori stranieri. C’è, poi, il caso di Italia, Grecia e Germania che hanno registrato solo una crescita dell’1-3%. Ma le vere “sconfitte” del 2016 sono Turchia, Francia e Belgio: i tre Paesi direttamenti colpiti dagli attentati terroristici.

Dando un’occhiata alle previsioni future, Ipk stima per il 2017 una crescita del 4% dei viaggi all’estero degli europei. Un dato che si basa sul suo European Travel Confidence Index, strumento che misura le intenzioni di viaggio per l’anno che verrà. Grande fiducia in alcune destinazioni in particolare: Irlanda (previsto il +8%), Danimarca e Gran Bretagna (entrambi a +7%), con aspettative superiori alla media per Finlandia, Belgio, Svizzera e Francia. Germania e Russia, invece, sembrerebbero destinate a guadagnare solo il 2%.


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