Giornale del 18 Novembre 2016

Visit Russia raddoppia in Italia

con il nuovo ufficio milanese

ATTUALITA'

18-11-2016 NUMERO: Giornale Online

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L'Italia? Il primo Paese al mondo in cui la Russia decide di investire aprendo due uffici di Visit Russia. «È una dimostrazione degli ottimi rapporti che da sempre esistono tra le due nazioni», ha sottolineato Alla Manilova, vice ministro russo della Cultura, presentando a Milano la nuova sede dell’agenzia di marketing nazionale della Federazione.

 

«Mentre l'ufficio di Roma, inaugurato lo scorso anno, è più dedicato ai rapporti con le istituzioni, questo vuole essere il punto di riferimento per gli operatori italiani che lavorano con Mosca», ha detto. Un segmento, quello dell'outbound verso la Russia, che anno dopo anno continua a macinare numeri.

 

Nei primi sei del 2016, ad esempio, gli arrivi italiani sono aumentati del 4% (fino a settembre, invece, l'incremento del numero di visti è stato del 12,5%), con le stime che a fine anno parlano di raggiungere una crescita compresa tra il 10% e il 15%.

 

Risultati in chiaroscuro invece per l'incoming, dove complice le necessità del visto – «stiamo continuando a lavorare per semplificare le procedure per ottenerlo e anche a Mosca manterremo la sede Enit, rafforzandola», ha precisato Dorina Bianchi, sottosegretario del Mibact – e la debolezza del rublo non hanno premiato il Belpaese come forse ci si sarebbe aspettato, vista la chiusura di Turchia ed Egitto. Risultato: gli arrivi nei primi sei mesi dell'anno sono stati negativi (-1%), e per la fine del 2016 la previsione parla di un +5-10%.

 

Intanto, all'interno della nuova strategia di promozione della Russia all'estero in cui rientra l'apertura dal mese di luglio dello scorso anno di uffici anche in Gran Bretagna, Germania, Finlandia, Emirati Arabi Uniti, Cina, Iran, Kuwait e Vietnam, il Piano d'Azione Comune per il Turismo 2017-2019 prevede il reciproco sviluppo dei "turismi esperienziali". «Il 2017 sarà in Italia l'Anno dei Borghi, e vorremmo riuscire a intercettare la domanda di turisti russi interessata a conscere qualcosa di diverso dalle solite mete», ha precisato Bianchi.

 

Stessa cosa per la Russia, dove la ricchezza di mete minori è pressoché sconosciuta ai viaggiatori italiani, e dove tra 2017 e 2018 si svolgeranno Confederations Cup e Mondiali di Calcio. Attenzione, però. «Chi viene dall'Italia è abituato al comfort – avverte Bruno Sgobba, responsabile tra le altre cose de prodotto Russia per il gruppo Alpitour – e vendere destinazioni diverse da Mosca, San Pietroburgo e l'Anello d'Oro non è facile».

 

Intanto, il vice ministro ha annunciato per il 2016 e il 2017 un investimento in infrastrutture legate al turismo di 10 miliardi di rubli.

Giorgio Maggi

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