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L'Egitto alla riconquista degli italiani con #ThisIsEgypt

DESTINAZIONI

16-11-2016 NUMERO: 33

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Informare e convincere, soprattutto con le immagini. È questa la mission della nuova grande campagna promo-pubblicitaria sull’Egitto, affidata all'agenzia Mindshare e improntata sulla varietà d’offerta del Paese, dalla cultura al mare, dall’avventura allo sport.

 

Alla presentazione a Roma, all'Accademia d'Egitto, è intervenuto l’ambasciatore Amr Mostafa Kamal Helmy: «Per il nostro Paese il turismo rappresenta il 12% del Pil, con introiti per 13 miliardi di dollari e con il 12% della forza-lavoro che fino a qualche anno fa ospitava quasi 15 milioni di turisti italiani e che ora ha dovuto fronteggiare una grave crisi negli arrivi. Abbiamo ora adottato enormi misure di sicurezza, soprattutto negli aeroporti, a tutela dei turisti e ci auguriamo che questa campagna possa rivitalizzare un bacino importantissimo per noi. Abbiamo anche organizzato 11 voli che hanno trasportato 180 operatori, investitori e partner italiani del settore turistico per una verifica dell’attuale situazione».

 

E sullo sforzo immenso che sta compiendo il governo egiziano si è soffermato anche il chairman dell’Ente del Turismo egiziano al Cairo, Hisham El Demery, ricordando che «con 1,3 milioni di arrivi nel 2010, l’Italia rappresenta il 4° mercato internazionale per l’incoming egiziano e vogliamo che questo flusso torni ad avere i volumi di sei anni fa. Il turismo è parte esenziale dell’interscambio commerciale Italia-Egitto, secondo per importanza subito dopo gli States ed è chiaro che il settore rappresenti oggi una opportunità di crescita che è fattore determinante per la stabilità del nostro Paese. Il governo sta facendo la sua parte e con questa campagna ci auguriamo che si possa sensibilizzare il consumatore turistico anche attraverso l’operato di tour operator e agenzie di viaggi che devono essere i primi soggetti a promuovere la destinazione».

 

Un sostegno apertamente richiesto anche da Emad Fathy Abdalla, direttore per l’Italia dell’ente del turismo egiziano: «Con questa campagna abbiamo voluto enfatizzare la forza della nostra offerta, ovvero la varietà di prodotti turistici, dai siti storici alle spiagge, dagli itinerari d’avventura ai fondali marini, con un rapporto qualità-prezzo che non ha pari in altre parti del mondo, grazie anche ai numerosi collegamenti aerei da più aeroporti italiani».

 

La campagna promo-pubblicitaria si articola attraverso tre video che mirano a creare empatia con i temi dominanti della storia millenaria, del mare, del deserto e del cibo, il tutto accompagnato da una musica incalzante. Lo slogan “L’inizio di tutte le storia, anche la tua” è decisamente accattivante edintende lanciare tra i potenziali viaggiatori la promessa di un'esperienza unica. La campagna è molto orientata al web, anche in termini di spesa, con il 48% concentrato sulla rete e sui canali social, un 30% sulla modalità "Out Of Home" con video trasmessi nelle metropolitane di Roma, Milano, Brescia, sui bus milanesi e nei maggiori aeroporti italiani e un 22% affidato alla stampa prevalentemente turistica con magazine di viaggi e trade.

Il giudizio dei tour operator
Ma qual è stato il commento "a caldo" dei tour operator presenti? Diplomatico Carlo Pompili, presidente di Veratour: «Ho constatato che nei video non si dà troppa enfasi alle spiagge e al mare che, a mio avviso, sono la chiave di volta per riportare gli italiani in Egitto. Ma è comunque un buon inizio per lavorare sul ritorno alla grande di questa destinazione che rappresenta un caposaldo del nostro outgoing». Agli antipodi il punto di vista di Vittorio Russo, uno dei pionieri sulla destinazione con quasi 50 anni di programmazione sull’Egitto con il suo famoso marchio Rallo: «Ritengo che nei video sia molto scarsa la connotazione culturale che è la vera forza dell’Egitto: c’è poca storia, poca archeologia, ovvero le componenti che fanno unica questa meta nel mondo. È un peccato, e spero che alla lunga non penalizzi la promozione». Per Quirino Falessi, commercial manager di Tui Italia (ex Viaggi del Turchese) «va apprezzato l’enorme sforzo promozionale dell’ente e del governo, ma purtroppo credo che al di là della pur bella campagna pubblicitaria, siano ben altri i problemi per il rilancio. Occorre lavorare tutti insieme sulla percezione del consumatore, che è ancora molto condizionata».

 

La sfida, come lo stesso direttore Abdalla ha detto al termine della presentazione, passa ora nelle mani dei partner dell’Egitto, dai t.o. alle agenzie di viaggi che dovranno essere «convincenti», molto più degli slogan e della campagna pubblicitaria che, dopo questa prima fase, avrà una seconda tranche dedicata ai passaggi in televisione.

Andrea Lovelock

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