Giornale del 27 Ottobre 2016 - Speciale Business Travel - sfoglia il giornale

Londra-Heathrow, terza pista

entro luglio 2017

AEROPORTI

27-10-2016 NUMERO: 30

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È ufficiale: dal prossimo luglio 2017 l’aeroporto di Londra-Heathrow avrà una terza pista. Lo ha annunciato il segretario di Stato per i Trasporti inglese al parlamento nel corso di una relazione sui piani di sviluppo dell’aeroporto. Immediata la positiva reazione di Declan Collier, amministratore delegato di London City Airport. «L’annuncio della terza pista di Heathrow di oggi è un’ottima notizia per il business, per il turismo e per tutta la Gran Bretagna; una nuova pista nel sud-est di Londra aumenterà finalmente la capacità del suo sistema aeroportuale, riaffermando la posizione del Regno Unito come hub globale, cosa ancora più importante nell’attuale clima politico. L’approvazione dei piani di sviluppo di London City Airport alcuni mesi fa, testimonia la buona volontà del governo per agire nel maggior interesse dell’economia britannica, contribuendo così ad aumentare l’attività economica e creando più posti di lavoro in aeroporto. L’industria aerea deve adesso lavorare a fianco del governo per metterci nella posizione di continuare a guardare al futuro e produrre risultati nel breve, medio e lungo periodo al fine di mantenere la Gran Bretagna aperta al business».

 

Il progetto di espansione, che si stima valere 20 miliardi di euro, conta però diversi detrattori. In prima linea il sindaco di Londra, Sadiq Khan che dal suo profilo Twitter bolla la decisione come «sbagliata per Londra e tutto il Paese» mentre sarebbe stato utile all'economia della City una seconda pista sullo scalo di Gatwick. Per niente felici dell'ampliamento i migliaia di cittadini che abitano nei quartieri limitrofi a Heathrow e che in queste ore stanno dando vita a diverse e rumorose proteste in strada. A preoccuparli è l'impatto ambientale che la nuova pista avrebbe sulla già compromessa qualità dell'aria nel circondario. Ma contro il piano, di cui si discute da anni per evitare che lo scalo si faccia sorpassare dal parigino Charles Du Gaulle, si schiera anche il ministro degli Esteri, nonchè ex primo cittadino di Londra, Boris Johnson. La decisione è stata presa ma la posa della prima pietra è ancora lontana: prima c'è il voto finale in parlamento, atteso entro un anno.


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