Giornale del 24 Ottobre 2016

Startup sostenibili, la sfida è il business

VIAGGIATORE RESPONSABILE

24-10-2016 NUMERO: Giornale Online

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Turismo sostenibile si può, anzi si deve. È il messaggio lanciato dalla convention di Area Science Park a Trieste dedicata alle tecnologie ecocompatibili e alle imprese innovative per dare impulso a un turismo responsabile e sostenibile, nel quadro del macroprogetto AdriaWealth, che coinvolge Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Grecia, Albania, Serbia e Montenegro.

 

In due intense giornate di lavoro sono stati analizzati tutti gli ambiti coinvolti: dalla governance dei territori con la responsabilità delle amministrazioni locali di attuare strategie che rendano "sostenibile" lo sviluppo turistico-ricettivo, alle buone pratiche di tour operator, agenti di viaggi, albergatori e social operator con testimonianze molto significative che mostrano in modo evidente come un percorso virtuoso nell’industria del viaggio, non solo è possibile, ma auspicabile e coniugabile con le logiche del business.

 

Nella sessione dedicata alle imprese, moderata da Fabrizio Rovatti, direttore di Innovation Factory, sono state illustrate tre key-history: la collaudata formula delle vacanze in barca a vela di Bluewago, tour operator che proprio un mese fa a Padova, nel corso del Wte, ha ricevuto il Premio Turismo Responsabile Italiano 2016 da L’Agenzia di Viaggi; la piattaforma lanciata appena tre mesi fa, TodayinTown, che mira a creare momenti di aggregazione tra i viaggiatori e le comunità locali visitate; infine la startup GMaker, con l'ambizioso progetto di creare in pochi mesi un grande social travel marketplace dedicato al business dei viaggi di gruppo, coinvolgendo tutte le figure della filiera, dagli albergatori alle guide turistiche, diventando un motore di ricerca perfomante e un moltiplicatore di affari.

 

Tre modelli di sviluppo di un turismo sostenibile che vengono declinati dal territorio nazionale all’immensa prateria dell’universo digitale. Nicoletta Pastore, direttore commerciale di Bluewago, ricorda: «Nei nostri pacchetti di vacanze in barca a vela abbiamo evidenziato ai potenziali clienti quale deve essere la condotta a bordo, con le buone pratiche che vanno dall’utilizzo dell’acqua al rispetto della fauna marina, fino al risparmio d’energia. E vogliamo sfatare il mito di una vacanza d’élite: le nostre offerte sono accessibili (si arriva al costo di 70 euro al giorno, ndr), semplici e di grande suggestione per molti target, da giovani a famiglie».

 

Decisamente social l’idea di TodayinTown che, dopo un test compiuto a Trieste, mira ad allestire, come ha illustrato Barbara Razzini, «una piattaforma che permetta al viaggiatore, soprattutto ai Millennials, di diventare protagonista della sua vacanza, entrando in contatto attraverso gli eventi con la comunità locale». Una sorta di Facebook fisico e turistico, dove l’incontro e l’aggregazione diventano parte dell’esperienza di viaggio.

 

Progetto ambizioso quello di Maurizio Perez, ideatore di GMaker, che punta ad allestire una piattaforma con tutti i servizi che servono a un tour operator, per assemblarli in un pacchetto di viaggio e di soggiorno, coinvolgendo i fornitori in un processo operativo che deve diventare moltiplicatore di business, fino a spingersi alla vendita di servizi ancillary, come la scelta del posto su un pullman, il tracking-pass per i bagagli, sulla falsariga di ciò che avviene nel trasporto aereo.

 

«Questo progetto – ha spiegato Perez – avrà due fasi: nella prima si metterà in piedi un motore di ricerca capace di raccogliere, ordinare, promuovere e gestire la vendita dei singoli pacchetti; nella seconda fase un vero e proprio sistema di piattaforme gestionali per agevolare il lavoro dei t.o., partendo perfino dalla scelta della destinazione».

 

Per il responsabile locale di AdriaWealth, Marcello Guaiana, l’esito della convention ha centrato l’obiettivo: «Volevamo lanciare il messaggio che attraverso un intelligente utilizzo e capitalizzazione di risultati prodotti con fondi pubblici sarà possibile dare utili spunti, sia alle amministrazioni locali, che agli operatori turistici, per ragionare in termini di sviluppo sostenibile».
 

Il ruolo-chiave di comunicazione e marketing
Nella seconda sessione della convention all’Area Science Park di Trieste sono state affrontate le altre sfide da cui dipende lo sviluppo e la crescita del turismo responsabile e sostenibile. La prima è quella della comunicazione che vede giornali, soprattutto specializzati, come L’Agenzia di Viaggi, nel doppio ruolo di divulgatore e promotore di buone pratiche ben coniugate al business. La nostra testata, attraverso il Premio Turismo Responsabile Italiano, giunto alla settima edizione, che trae ispirazione dai World Responsible Tourism Awards del Wtm di Londra, di cui il giornale è da anni media partner, è riuscito a dare la giusta ribalta a casi d’eccellenza nella creatività di pacchetti turistici dove il cicloturismo, l’escursionismo naturale, l’itinerario in barca a vela, le visite nei parchi letterari, sono diventati un plus d’offerta del nostro incoming. Tante idee prodotte da intraprendenti tour operator che hanno fatto del turismo sostenibile una filosofia d’impresa.

 

L’altra sfida che L’Agenzia di Viaggi ha già raccolto è quella di stimolare l’evoluzione del fenomeno, supportando l'Associazione Italiana Turismo Responsabile (Aitr), presieduta da Maurizio Davolio, che curerà la rubrica "Viaggiatore responsabile".

 

Sulle possibili declinazioni di un marketing vincente, sono infine intervenuti Vincenzo Bellini, presidente di Puglia Creative District, e Mitja Ruzzier della facoltà di management all’Università slovena di Primorska, che hanno ribadito come oggi ci siano ormai tutti gli strumenti più efficaci per fare della sostenibilità un plus di prodotto e di offerta turistica e presidiare al meglio il mercato, diventando così precursori di un fenomeno che da qui ai prossimi anni avrà la sua meritata fetta di mercato e di business per le imprese.

Andrea Lovelock

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