Giornale del 25 Luglio 2016

Destinazione Uganda: ora il visto si fa online

DESTINAZIONI

25-07-2016 NUMERO: Giornale Online

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Si è svolta a Milano la penultima tappa del “The Uganda Tourism Roadshow 2016“, evento organizzato dal Consolato Onorario dell’Uganda a Milano e dall’Ambasciata della Repubblica dell’Uganda a Roma, con il supporto del consolato onorario di Genova. L'obiettivo del roadshow è promuovere la Perla d’Africa, così come è stato definito il paese da Winston Churchill nel suo libro "My African Experience”. 

 

Il tour itinerante, che si concluderà in settembre a Lubiana in Slovenia, è iniziato lo scorso maggio a Roma, per poi proseguire a Malta, in Serbia e a Genova. «Fino a 5 anni fa non era facile viaggiare in Uganda per le difficili condizioni politiche, ma gli italiani sono stati gli unici  a mantenere vivi i rapporti anche in quella stagione – spiega Roberto Randazzo, console onorario della Repubblica dell’Uganda a Milano, dopo i saluti portati da Ronald Basiimwa, secretary political affairs dell’Ambasciata.


L'origine della presenza italiana in Uganda risiede nello scorso secolo, quando il Duca degli Abruzzi fu il primo uomo a scalare il Rwenzori, dando il nome della regina italiana – Picco Margherita – alla cima più alta. Da allora, nella capitale Kampala c’è sempre stata una comunità italiana, perfettamente integrata alla vita economica del paese.


«Lo scopo del roadshow – sottolinea Giacomo Albrieux, console onorario di Genova – è incrementare la conoscenza della destinazione e l’industria turistica. Un paese che sta compiendo un lento ma continuo sviluppo sociale ed economico, con una popolazione aperta e ospitale. All’interno del paese ci sono ancora oggi 5 piccoli regni che coesistono insieme alla repubblica presidenziale».


L’Uganda, situato all’interno dell’Africa Orientale senza sbocchi sul mare, presenta  uno scenario naturale ancora incontaminato e lontano dai flussi turistici di massa. Dall’imponente bacino idrico del sud con il lago Vittoria e le leggendarie sorgenti del Nilo fino alla savana incontaminata e le montagne al confine con il Rwanda e la Repubblica Democratica del Congo.

Edoardo Albrieux, titolare di Albrieux Africa Tour, racconta le combinazioni di viaggi offerte dalla sua compagnia: «Siamo specializzati nell’organizzazione e realizzazione di safari fotografici in Uganda e Rwanda. I nostri servizi prevedono assistenza dall’arrivo all’aeroporto di Entebbe, a 35 km da Kampala, la sistemazione nei lodge/ hotel prestabiliti e all’accesso ai diversi parchi. Sono tour che vanno dai 7 ai 12 giorni all’interno dei bellissimi 10 parchi nazionali, che rappresentano l’11% del territorio, dove è proibita la caccia e sono permessi solo i safari per ammirare il paesaggioe per entrare in contatto con le popolazioni locali».


Tra i parchi più famosi, l'operatore consiglia il Bwindi Impenetrable Forest, una foresta tropicale presente nella lista dei Patrimonio dell’Umanità Unesco per la sua biodiversità, dove è possibile osservare una famiglia di gorilla di montagna nel suo habitat naturale in assoluta sicurezza e nel rispetto della specie.

Tra le altre proposte turistiche, è consigliato il percorso Queen Elizabeth, a cavallo dell’equatore attraversando il lago George e il Lago Edward uniti dal Kazinga Channel.

Il canale, percorribile in battello, è l'habitat naturale dei climbing lions, i leoni che abitano sugli alberi.

Per facilitare la procedura di rilascio dei visti di ingresso per turismo in Uganda, dal 1° luglio 2016 è attiva una procedura online al link: www.visas.immigration.go.ug
www.embassyofuganda.it

www.albrieuxafricatours.com  
 
Nella foto: Ronald Basiimwa, Segretary Political Affairs dell’Ambasciata, Giacomo Albrieux, Roberto Randazzo e Edoardo Albrieux.
 

Dorina Landi

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