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Le adv del sud: «Stop agli abusivi»

Speciale BMT

17-03-2016 NUMERO: 7

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Lotta all’abusivismo, più coesione tra le agenzie di viaggi e interventi decisi da parte delle associazioni di categoria. Sono solo alcune delle richieste che arrivano a gran voce dalle adv del sud Italia. Certo il mercato negli anni è cambiato, la crisi e il terrorismo internazionale hanno minato un settore che deve reinvertarsi in continuazione ma alcuni vecchi problemi, come la concorrenza sleale o la difficoltà di presentarsi in maniera compatta e dura nei confronti degli interlocutori istituzionali, costituiscono ancora un freno importante per il rilancio del comparto.

«La verità è che non ci sentiamo per nulla rappresentati – spiega Rocco Giubileo, titolare dell’agenzia Alimathà Viaggi di Potenza – Il nostro ruolo spesso è sminuito, sia dai clienti, che dagli stessi grandi operatori che utilizzano i nostri servizi di mediazione. La vera spina nel fianco, però, è il fenomeno dell’abusivismo che riguarda il 40% del mercato. Falsi mediatori che si appoggiano a cral, patronati e altro non garantiscono viaggi in sicurezza, come facciamo noi, e non sono tenuti a rispettare la tracciabilità dei flussi finanziari». 

In Calabria pesa anche la tassa regionale che gli operatori sono costretti a pagare annualmente  a fronte di nessun servizio. «È rimasta in piedi solo nella nostra Regione e in poche altre e non si comprende bene la motivazione – aggiunge Francesca Dogaro della Quirino Viaggi di Cosenza – Noi ci proviamo a proporre dei cambiamenti ma non siamo sostenuti. Soprattutto contro gli abusivi abbiamo gettato la spugna e rinunciato ad alcuni viaggi come quelli verso San Giovanni Rotondo». Spesso però le adv devono confrontarsi anche con un altro “nemico”: gli stessi fornitori. «Non abbiamo tariffe agevolate e, dunque, non sempre riusciamo a garantire il miglior prezzo ai nostri clienti – spiega Melina Puleo dell’adv Alta Marea Viaggi di Napoli – Inoltre non c’è una voce unica, dunque diventa difficile portare avanti battaglie comuni. In altri paesi, ad esempio, sono riusciti a conservare le commissioni, cosa che non è avvenuta in Italia».

Nel frattempo c’è chi strizza con disinvoltura l’occhio al web. «Inutile negarlo, le cose sono cambiate e bisogna attrezzarsi – chiarisce Angelo Carrapa, titolare della Mazzini Viaggi di Lecce – I cataloghi sono diventati oramai dei semplici dépliant informativi. Il cliente alla fine contatta direttamente la struttura e il nostro lavoro di intermediazione finisce lì. Essere maggiormente presenti sul web, semmai attraverso un network riconoscibile, ci permette di ampliare il mercato dei potenziali clienti garantendo loro fiducia. In tal senso un intervento da parte delle associazioni di categoria ci agevolerebbe non poco».

Ma qualcosa si muove. Assoviaggi Campania, sulla scia del via libera al credito agevolato ottenuto per le adv in Lombardia, ha già chiesto un incontro agli interlocutori regionali per far adottare una misura simile. «Non possiamo nascondere che il mercato delle adv è malato e in grande difficoltà. Ogni anno chiudono numerose aziende – spiega il presidente Vincenzo Schiavo – Quello che chiediamo da tempo è una regolamentazione chiara, che fissi limiti e combatta gli abusivi, così come avviene negli altri Paesi europei. E continueremo a farlo anche con questo governo».
V.D.S.

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