Giornale del 25 Agosto 2015

Addio alla 'nostra' Cris

ATTUALITA'

25-08-2015 NUMERO: Giornale Online

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Ci ha lasciati. Cristina Ambrosini, la nostra Cris, non c’è più. Una caduta (beffardo il destino) ce l’ha portata via. Ed è un dolore enorme dirle addio: direttore, amica, giramondo, personaggio incredibile, erede di quella famiglia – gli Ambrosini – che ha fatto la storia del turismo in Italia.
Affidiamo al “suo” giornale i ricordi di amici, conoscenti e colleghi che hanno lavorato, riso, viaggiato, vissuto con lei. E con il suo ricordo nel cuore continueranno a lavorare, viaggiare, vivere.
Tutto lo staff de L’Agenzia di Viaggi si stringe con affetto ai familiari e agli amici più intimi.

 

Ringrazio tutti per le vostre parole, che dopo avermi commosso e ricommosso mi hanno aiutato a mettere a fuoco uno dei tanti modi in cui conserverò vivo il ricordo di Cristina, al di là dell’amore per una sorella-mamma. A casa mia non si è mai fatta distinzione tra "casa" e "ufficio": all'ora di pranzo si stava intorno al tavolo a sentire mio padre parlare di agenzie di viaggi, contratti fatti, linee aeree, il grande mondo. Quella casa non c’è più da un pezzo; i nostri genitori sono morti; alle spalle ci siamo lasciati ogni sorta di dispiaceri, e – l’ho capito dalle testimonianze di chi ha condiviso questi decenni – alla fine è "l'ufficio" il luogo che ha tenuto in vita la storia della mia famiglia.
C'era un'energia in mio padre e nelle mie sorelle e un'idea di turismo propria di chi negli anni '50 e '60 era stato testimone della nascita dell’industria turistica e voi siete stati evidentemente contagiati da quell'energia e quell'idea. (Cos'era il Turismo Responsabile se non un modo di rimanere fedele a quell'idea?) Ma solo ora, leggendovi, capisco che le vostre risorse interiori in quanto individui e in quanto gruppo hanno liberato un'energia ancora maggiore, resa necessaria da un mondo in cui quel lavoro bellissimo che avete scelto diventava sempre più difficile. Un tempo L'Agenzia di Viaggi era un'impresa "a conduzione famigliare"; insieme, litigando certo (dubito che avere a che fare con degli Ambrosini possa essere tutto rose e fiori), e imparando l’uno dall’altra, l'avete trasformata in un collettivo di donne e uomini forti che hanno tentato un'impresa come quelle dei cavalieri antichi. E siete diventate parte della mia famiglia ideale e reale. Se persone che ammiro e rispetto così tanto hanno conservato di Cristina i ricordi che ho appena letto, beh, allora posso essere davvero fiero della mia sorellona. Vi abbraccio tutte e tutti.
(Richard Ambrosini)


Addio, Capo mio. Di te mi mancherà tutto: i sorrisi, la leggerezza, l'inarrestabile vitalità, il caos sulla tua scrivania, i tragitti in macchina chiacchierando fitto fitto. E anche le incazzature, anche quelle, perché facevano parte di te e non duravano poi tanto. Ti ho negli occhi e nel cuore e ci sarai per sempre. Veglia su di noi, ne abbiamo un disperato bisogno. (Franca D’Agostino)

 

Cri, condividere con te oltre 40 anni della nostra vita professionale e non, nei momenti felici e nei momenti tristi, mi ha fatto sentire una sorella più che una collega. Mi mancherai. Ti voglio bene (Lucia Stella)

 

Ciao Cri, ancora non riesco a credere che davvero non ci sei più, che te ne sei andata così, con la tua energia, il tuo entusiasmo, i tuoi mille progetti... E ripenso ai tanti anni passati insieme nella redazione de L'Agenzia di Viaggi, e alle nostre estati in campagna, da bambine, quando si è creato quel legame di affetto e complicità che le vicende della vita non sono riuscite a spezzare. Mi mancherai. (Cristina Melis)

 

Cara Cris, amica, capo e compagna di un pezzo importante di vita, resterai per sempre con il tuo sorriso nei miei pensieri. Sono certa che dovunque tu sia guarderai, guiderai e seguirai tutti noi de L'Agenzia di Viaggi. (Sandra Di Meo)

 

Quello che sono in buona parte lo devo a te, che – prima di tutti – hai creduto in me. Un giorno ti ho detto: “Cris, io vado in Sardegna”. E poi di nuovo in Inghilterra. E mi hai lasciato libera di crescere e vivere, collezionare esperienze, per poi spalancare le braccia quando decidevo di tornare. Come una mamma, insomma. Con te il mio primo WTM. Con te la “campagna russa”. Con te ho conosciuto l’America e le Marche, per dirne due. Con te ho imparato che una battuta vale di più di un discorso serio, a volte. E che il bello è nelle persone e nei luoghi più “veri”. Grazie Cris per averci creduto. Nella vita, intendo. (Roberta Rianna)

 

Ciao Cri, per 40 anni compagna di vita. Sei Bella Cristina! Persona speciale, professionista di grande spessore. Ti ricorderò per il tuo splendido sorriso, che porterò sempre nel cuore. (Marisa Piccardi)

 

Ridendo e scherzando, sono passati quasi quindici anni. Credo fosse settembre del 2000 quando un vecchio amico comune ci presentò in una trattoria dalle parti di Porta Venezia, a Milano; una città che – l’ho imparato nel corso del tempo - ti era molto più cara di quanto volevi ammettere. Così, senza che me ne accorgessi, quel giorno mi desti le chiavi per entrare dalla porta principale in un mondo che a me, all’epoca più abituato a biblioteche ed archivi che a conferenze e viaggi stampa, sembrava abitato da extra-terrestri. Da allora, di redazioni e ‘personaggi’ ne sono passati tanti, a Milano come a Roma, e sicuramente avremmo potuto fare di più insieme. Ma il filo non si è mai interrotto, perché con te vita ‘privata’ e ‘pubblica’ andavano sempre unite. E l’affetto che sapevi provare per certe persone riusciva a nascondersi solo dietro il tuo (finto, fintissimo) cinismo. E anche le cazzate – tante, tantissime – che si raccontavano, avevano sempre quel tratto unico dell’autoironia e della sensibilità che si trovano solo nelle persone speciali. E sul lavoro, quante volte ti ho visto spiazzare i tuoi interlocutori – italiani e stranieri – con le tue domande apparentemente fuori contesto? Ma alla fine hai avuto ragione tu, rileggendo quello che ti è stato scritto in questi giorni. “Il turismo è fatto di persone e delle loro storie”, dicevi sempre, e prima di qualifiche, biglietti da visita e cifre, veniva sempre il lato umano. Anche a costo di passare per “originale”; perché anche in un settore ‘leggero’ come il nostro, l’omologazione di pensiero alla fine la fa sempre da padrone. “I singoli passano, il giornale resta”, dicevi sempre citando tuo padre. Senza di te però, non sarà la stessa cosa. Ciao, Cris. Mi mancherai molto. (Giorgio Maggi)

 

Con grande dolore ti dico addio carissima Cristina. Mi mancheranno il tuo sorriso, la tua vivacità, la voglia di vivere e le nostre chiacchierate. Un abbraccio e un bacio (Dorina Landi)

 

Ciao Cris, voglio ricordati così sorridente e allegra come nella foto. Mai avrei pensato di dover scrivere oggi, un pensiero in tuo ricordo. Abbiamo lavorato bene insieme in questi 10 anni, e per me sari sempre presente con i tuoi "vabbè, poi vediamo" o "non la farei tanto pallottolosa!!!". Sono convinta che continuerai a guidarmi nelle scelte grafiche così da poter raggiungere sempre il miglior risultato. Buon viaggio Cris, non ti dimenticherò mai. (Laura Bachmann)


Chi era Cristina? Una bella persona. Due semplici parole per descrivere una collega, una professionista che pur sapendo di portare un cognome importante e impegnativo nel settore turistico e nella stampa turistica, giustamente orgogliosa di un padre geniale e lungimirante come Marco Valerio, non aveva perso l'umiltà del contatto umano con tantissime persone. Sapere chi sei e quanto vali non deve mai farti perdere di vista chi sono e quanto valgono anche tutti gli altri. E credo che questo concetto Cristina, nella lunga esperienza professionale che abbiamo condiviso, lo avesse in mente e lo esprimesse con un sorriso, una battuta. Almeno a me piace pensare così. Ciao Cristina, ovunque tu sia ora. Alle belle persone basta un saluto, un sorriso sincero. (Andrea Lovelock)


"Ciao bella…". Così ti salutavo la mattina quando arrivavi al giornale. Ci ho messo un po’ prima di trovare il coraggio per darti il mio saluto… perché mi rifiuto di credere di non vederti più. Non vederti più girare per l’ufficio e appoggiarti alla mostra della porta della mia stanza a chiacchierare o a darmi dritte per procedere con il lavoro, sempre calma, serafica e sorridente. Come al solito hai sorpreso tutti. Ovunque tu sia avrai capito di quanto amore e affetto abbiamo provato per te. Tutto questo amore ti arriverà... tranquilla! Un bacio infinito. (Claudia Cocchia)


Ciao Capo. Sì, il mio Capo. Così ti ho considerato e chiamato dal primo giorno. Il giorno del mio colloquio. Mi guardavi come si guarda un piccolo animaletto spaurito. Ma io da te ho imparato tutto. Mi hai insegnato a lavorare, a condividere con gli altri tutto ciò che sapevo e imparavo. Sei stata e sarai sempre per me il mio Capo, una guida, una mamma adottiva, una donna forte e generosa con un sorriso splendente. Un vulcano di idee e progetti ogni giorno. Una donna e un Capo di una umanità immensa sempre pronta a tendere la mano e aiutare gli altri a crescere, a credere in loro stessi con tutte le forze per realizzare anche i sogni che sembrano impossibili. Mi mancherai Capo. (Donatella Daggiano)


Ciao Cri. Era il mio saluto da quando lavoravo “fissa” in redazione. Ogni mattina o quasi, facendo la tara su tutti i giorni in cui eri in giro per il mondo, per lavoro. Un lavoro che faceva parte di te stessa, intimamente, profondamente. Qualche volta dicevi di essere stanca di viaggiare, ma tutti noi – e soprattutto tu - sapevamo che il viaggio era un tutt’uno con la tua natura di Sagittario, con la tua curiosità verso gli altri e verso il mondo. E, ci assicurano i tuoi (nostri ormai, da quando mi hai “tirato” dentro) amici buddisti, anche questo non sarà un ultimo viaggio, ma solo una tappa per rigenerarti in una nuova vita. Noi che restiamo (noi della redazione, noi amiche e amici), siamo però completamente frastornati. E profondamente addolorati. Così, senza preavviso, nel cuore della tua energia e della tua bellezza. Tra i tanti progetti che ti ronzavano in testa ci aveva parlato anche di una festa che voleva fare per i 50 de L’AdV. Mi piace pensarti così, mentre progetti una festa. O mentre invadi la redazione con telefoni e borse e ci racconti, scanzonata e divertita, di persone incontrate in giro per il mondo. O ci parli di quello che ti frulla per la testa, talvolta idee impetuose e senza forma, ma sempre piene di entusiasmo ed energia. E quell’energia è in giro da qualche parte: sono d’accordo con i buddisti, non può andare persa. Ciao Cri. Anzi ciao Cri, senza punto (Maria Paola Quaglia)

 

Ciao Cristina. Solo ora ho modo di collegarmi al nostro sito per salutarti e dirti che tutto questo mi sembra un incubo dal quale vorrei tanto risvegliarmi. Come tu stessa mi hai detto sorridendo un paio di giorni prima di quel 31 luglio, io non amo parlare molto - dopo sette anni di collaborazione mi conoscevi bene - ma soprattutto credo che in certe occasioni le parole servano a poco, e di certo quello che tutti noi della redazione proviamo in questo momento non può essere espresso solo con le parole. (Mauro Eusebi)

 

Hai avuto il dono raro, amica mia, di dire cose mai banali con assoluta leggerezza. Con quella, spalancavi le finestre nelle stanze del pensiero e i portoni nei saloni del cuore. È ció che, col tuo incredibile entusiasmo, starai già facendo nel paradiso dei generosi d'animo. Grazie. (Franco Cristino)

 

Non riesco a esprimere il dolore che sto provando per la perdita di Cristina e per il vuoto immenso che lascia tra le persone che la amano. Mi ha regalato per otto anni un'amicizia unica e preziosa e ha creduto in me, con coraggio, senza farmi mai mancare il Suo appoggio. Non ricordo una volta che non abbia risposto al telefono o a una lettera e sempre è riuscita a sostenere e contagiare anche amici e realtà a me vicine con la Sua determinazione e la Sua simpatia. So che mi sta correggendo pure queste poche righe e come sempre gliene sono grato. (Stanislao de Marsanich)

 

Cara Cristina, sei e resterai per me l'amica di una vita, quella con cui avrei voluto invecchiare insieme ai ricordi delle nostre mille avventure. (Serena Laudisa)

 

Cara Cristi, non posso credere che non mi riuscirà più di vederti, di passare settimane estive con te in Italia. Al mare, a Fiuggi... Lo sai?, da Boston venivo a Roma soprattutto per stare con nonna e con te. Eri la prima persona che vedevo all'aeroporto, e insieme ci divertivamo sempre. Mi hai dato tanto, ti voglio bene, e ti penserò sempre. (la piccola Georgina Gillerman)

 

Occhi colore del sole e leggerezza dell’animo, viaggiatrice e direttore. Hai creduto in me fin dall'inizio e mi hai fatto salire a bordo de L’Agenzia di Viaggi – con il tuo entusiasmo contagioso, la professionalità, l’amore per il tuo lavoro. Le telefonate per raccontarci idee ed esperienze. Le mie visite "a sorpresa" in redazione: ogni parola un sorriso, una battuta e un consiglio, una lotta da portare avanti, un occhio complice a condire le tue avventure. L’attenzione alle persone, alle emozioni. Vere. Un sogno in cui credere - me lo hai insegnato tu - è la nostra bussola. Grazie Cris, mi mancherai! Buon viaggio. (Gabriele Simmini)

 

“Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta” (T.S. Eliot). Così saluto l’eterna fanciulla dai lievi capelli biondi, il sorriso gentile che intercettava timidezza e sensibilità, la sua dinamicità e il suo raccontare le storie con le parole semplici di chi le ha vissute per far rivivere al pubblico la lunga stagione del viaggiare. Una persona che diversa si sentiva e diversa lo era. Ciao cara Cristina (Adriana De Santis)

 

Adoravo Cristina, non ne ho mai fatto mistero e da tempi non sospetti, molto prima di iniziare a collaborare con L'AdV. La notizia, appena letta, mi è sembrata uno scherzo: talmente assurda, surreale...è un dolore grande, una ferita lacerante. Cara Cristina, di te ho sempre apprezzato l'ironia tagliente, il genio, l'intelligenza e la bontà, quest'ultima a volte mascherata da cinismo, finto e si capiva. Mi hai aperto le porte de LAgenzia di Viaggi in un momento di crisi, mi hai dato fiducia, mi hai persino "costretta" a partire con telecamera al seguito: se oggi so fare tv lo devo soprattutto a te. Grazie Direttrice, di tutto, anche e soprattutto di quello che non scrivo, tu lo sai. Mi mancherai, già mi manchi. Cara Cristina, tu per me non te ne sei andata, sei solo in un'altra dimensione, libera e serena. Guardaci a aiutaci, abbiamo ancora bisogno di te. RIP...TVB! (Giusy Federici)

 

Cristina cara, ci siamo conosciute per sbaglio, ma è stato un incontro che ha cambiato la mia vita. Mi dispiace tanto, non ho nemmeno fatto in tempo a dirti grazie per la fiducia e le opportunità che mi hai dato. Buon viaggio. (Marina D'Elia)

 

Cristina ti conosco, tu sei bella, sei la luce, sei il casino, sei un free jazz che si fa melodia e così improvvisamente riesco a capirti e a vedere abbastanza lontano da starti dietro. Abbiamo fatto e disfatto tante cose. Mi hai visto ammalato. Mi hai abbracciato quando ci siamo ritrovati. Da un certo punto della vita mettiamo in conto la morte ma è insopportabile averti perso così. (Luigi Grimaldi)

 

"Il nostro è un lavoro anche faticoso, ci vuole passione, sempre". Questo è ciò che mi hai detto un giorno al telefono nell'attesa di un nuovo viaggio. Non una semplice frase, ma una lezione di vita. Ciao Cristina (Silvia Pigozzo)

 

Ho messo insieme le forze per esternare il mio dolore alla fine di una interminabile giornata. Il nome della nostra amata Cristina grande amica e sorella resta scolpito nei nostri cuori. Nam myoho renge kyo. (Mario Masciullo)

 

Cristina, unica in tutto. Passare del tempo con te è stato un vero privilegio! Bella e con licenza di dire qualsiasi cosa. Chi ritroverà mai quel sorriso-smorfietta tra l'amorevole e il sarcastico in grado di comunicare concetti lievi o grevi, senza MAI offendere nessuno. E quel tuo humour... nessuno poteva prevedere cosa potesse uscire da quelle labbra, sempre rossettate, una citazione o un fraseggio di borgata, ma sempre con classe. Eri una donna di classe qualsiasi cosa tu facessi. Parlando di turismo sostenibile, e sei stata una delle prime in Italia, di buddismo, di amicizia o di lavoro. Il tuo sorriso arrivava prima nei tuoi occhi luminosi. Sei nella mia vita da tantissimi anni, quando venivo a Roma a lavorare in redazione d'estate. Poi ci siamo ritrovate, come amiche di sempre. La tua professionalità, le cene e i pranzi di lavoro… finivano sempre in allegria con te. Quando c'eri tu era garanzia di positività. (Ornella D'Alessio)

 

Il ricordo del tuo DOLCE sorriso mi accompagnerà per sempre. Ciao Cristina. (Gianfranco Battisti)


Il ricordo di Cristina vivrà in tutti noi comunque e sempre. Riposa in Pace. (Associazione Visit USA Italia)

 

Non sono molte le persone al mondo in grado di lasciare un’impronta che sopravviva al tempo. Cristina appartiene a questa élite. Una forte e determinata personalità, una indiscutibile professionista, un’amante del mondo e delle sue diversità che ha saputo trasformare la curiosità da Viaggiatrice in un lavoro appagante. “Ho viaggiato in tutto il mondo ma l’Africa occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore”, ci disse un giorno. Cara Cristina, né noi e né l’Africa ti abbiamo perduta perché il tuo entusiasmo e la tua generosità hanno attecchito dietro ogni tuo passo. (I Viaggi di Maurizio Levi)

 

Cristina Ambrosini era – mi sembra assurdo usare il passato – una donna solare e forte con la quale ho avuto la fortuna di condividere tante esperienze di lavoro. Viaggiando insieme a lei ci siamo sempre divertite tanto, e ho potuto apprezzare il suo rigore professionale e la sua passione per quello che faceva Essere donna e direttore ed editore di una testate giornalistica non è una cosa facile, e invece Cristina riusciva a farlo sembrare tale, con il suo sorriso sempre sulle labbra, il suo ottimismo e la sua sottile ironia. Il mondo del turismo in Italia, e non solo perché Cristina era conosciuta e stimata in tutto il mondo, ha perso una professionista di grande spessore, generosa ed estroversa, coscienziosa e brillante. RIP cara Cristina (Pamela Mc Court)

 

Leggerezza e generosità, la battuta caustica in agguato ma mai cattiva, era simpatica anche quando insisteva a dirsi superficiale. Non lo è stata affatto, mentre alla guida de L'Agenzia di Viaggi si è battuta per valori non banali, impegnata in difesa dell'ambiente e della comunità umana che del turismo sono la vera materia prima. Sempre in cerca di una dimensione spirituale che ha trovato nel Buddismo, e neppure qui superficiale come avrebbe voluto apparire, forse per estremo pudore dei sentimenti. Ci eravamo inncontrate da bambine, credevo il nostro incontro sarebbe durato più a lungo. Ci ritroveremo. (Marina Firrao)

 

Ti ho incontrata per caso lo scorso aprile, una bellissima signora, elegante e leggera nel sole primaverile. Eri così, ma anche tanto intelligente ed entusiasta. Fai buon viaggio. Tvb. (Costanza Troini)


Le domande di rito del trade – fatturato, obiettivi, target – non facevano per lei. Era altro che la incuriosiva negli incontri di lavoro. Il suo approccio agli eventi era sempre "alternativo" e sapeva cogliere il dettaglio, l'aspetto psicologico, l'anima del personaggio. Un taglio personale il suo, che riusciva a smorzare tensioni o imbarazzi e la rendeva unica. Sempre se stessa, positiva e generosa. Dopo tanti anni di conoscenza del settore era riuscita a non farsi intaccare da cinismo o diffidenza. Lasci un grande vuoto, Cristina (Laura Dominici)

 

Ciao Cri, ci dovevamo vedere per raccontarci tutte le novità, come sempre, come ogni anno. Ci siamo salutate affannate di caldo e stanchezza dopo un anno di lavoro pesante dicendoci: ci vediamo al rientro, come facevamo ogni anno ormai da tanto tanto tempo! E invece te ne sei andata e a modo tuo! Abbiamo condiviso buona parte della vita adulta. Ci siamo conosciute per lavoro ma subito sei stata una amica vera e sincera, come poche persone sanno essere: sempre attenta e partecipe con quel pizzico di ironia e ingenuità che ti hanno sempre accompagnato. Mi mancherai tanto! (Alessandra Farabullini)

 

È difficile in questo momento di shock per l'improvvisa tragedia trovare le parole per parlare di Cristina, della sua voglia di vivere e di comunicare sempre con positività e leggerezza, del suo interesse per tutte le persone, per nuovi luoghi, per nuove esperienze, del suo modo di essere mai banale, del suo affetto per gli amici costante nel tempo. Una persona meravigliosa con la quale ho condiviso 20 anni di esperienze fantastiche che ci hanno fatto crescere in un contesto internazionale. Nulla sarà più uguale senza di lei. (Marina Tavolato)

 

Cristina non posso e non voglio crederci. Da ieri che provo a scrivere ma le lacrime e il grandissimo dolore mi hanno impedito di continuare. Da quando ho saputo del tuo ultimo viaggio rivivo come in un film i momenti belli trascorsi insieme, da quel lontano 1992 quando sono venuta nel mitico ufficio di Via Rasella accogliendo un tuo invito a fondare l'Associazione Donne Nel Turismo, fino a pochi giorni prima dell'incidente quando mi hai chiamata per la morte di mia madre. Mi sembra di sentire ancora la tua voce e avevamo promesso di vederci a breve... Quante cose abbiamo condiviso, quante risate, quanti viaggi, quante "riunioni impegnate", quante discussioni accese. Cristina tu sei stata un mio punto di riferimento e spesso di sostegno quando ero presidente Fiavet. Non mancavano certo le tue critiche, il tuo sarcasmo, ma hai sempre avuto spazio per me e per l'associazione. Cristina, ti ho vista sempre come una grande e seria professionista, una donna forte ma anche fragile, indipendente, sagace, solare, intelligente, poliedrica, giramondo per professione ma anche per natura, capace di scelte importanti come quando ti trasferisti negli Stati Uniti. Quante volte ti ho invidiata! Cara Amica mi mancheranno le nostre chiacchierate, dove spesso mi bacchettavi, mi mancheranno le nostre, anche seppur rare, cene con gli amici, ma soprattutto mi mancherà il tuo sorriso a volte ironico, a volte rassicurante e quella tua aria da "figlia dei fiori" che mi piaceva tanto. Ti penserò ancora in viaggio e mi illuderò di incontrarti ancora in qualche fiera o evento turistico. (Cinzia Renzi)
 

Ciao Cristina, mi si stringe il cuore e non posso immaginare che tu non ci sia più, spero di sognarti e poterti salutare per l’ultima volta. (Serafino Lo Piano)

 

Se ne va una professionista carismatica e una donna appassionata, che tutti amavamo. Moltissimo nel mondo del turismo. Mi stringo con affetto alla sua famiglia e a tutti i colleghi della redazione che affrontano non solo la perdita di un’amica ma del loro amato Direttore. Che il viaggio ti sia lieve Cristina, con tanto affetto. (Simona Nocifora)

 

Cristina era unica. Una persona brillante, entusiasta; senza di lei il mondo è più povero. (Brian Hammond)

 

Certe volte le parole non servono a niente. Averla salutata tre giorni prima dell'incidente, aver pranzato insieme, aver fatto due chiacchiere sui progetti futuri, aver condiviso l'idea che il turismo ricettivo è l'unica salvezza per l'Italia, mi addolora ancora di più. Non ho solo perso Cristina la giornalista, l'editore, l"americana", la "sellerona", ho perso una grande amica e una vera appassionata del turismo. Mi mancherai. (Sandro Saccoccio)

 

Sembra impossibile ciò che è accaduto, quando ti ho conosciuto eri tornata da poco dagli Stati Uniti e al giornale ti occupavi dell'Annuario; io facevo i primi passi nel mondo del turismo con la migliore guida che potessi avere, Valerio Ambrosini. L'unico sollievo è sapervi di nuovo insieme. Ciao Cri (Paolo Paradisi)

 

Se n'è andata una persona a cui era impossibile non voler bene. Mi mancheranno la sua ironia amara e soprattutto le sue assordanti risate che inneggiavano alla vita anche quando le cose non andavano... Un bacio immenso a lei. (Enzo Cirillo)

 

La prima volta che ti ho conosciuto è stato durante un Pow Wow di qualche anno fa, circa trenta o giù di lì. Il mio primo Pow Wow. Ho pensato: "Accipicchia quanto è alta, sembra più americana che italiana ... Però è anche simpatica e mi sembra in gamba". Mi sono incollata a te, Cristina, e in quell'occasione ho imparato molto, anche come destreggiarsi in una fiera così grande. E poi ci siamo viste in tante altre occasioni, sempre legate al lavoro. Ho sempre ammirato la tua capacità di essere sempre positiva, la tua grinta, la tua passione per il viaggio e il tuo lavoro. E che hai saputo trasmettere a chi ha lavorato con te. Mi sento onorata di avere avuto la tua amicizia e stima. Resterai nei miei ricordi più belli di questo nostro pazzo piccolo grande mondo. Che questo viaggio ti porti la pace. Con un sorriso. (Paola Colla)

 

Carissima Cristina, in questi anni abbiamo condiviso tante belle esperienze, sempre accompagnati dal tuo sorriso e dal tuo straordinario entusiasmo. Ora ci resta solo un gran vuoto: non me la sento di aggiungere altro. Siamo convinti che sarai sempre tra noi e ti voglio ricordare così, in una delle ultime occasioni che abbiamo vissuto insieme, noi ed il tuo immancabile sorriso. Ah, dimenticavo, salutaci tanto Marco Valerio, quell’indimenticabile carissimo amico che, ora, ci mancherà ancora di più. (Angelo Serri)

 

Con Cristina al Circolo Polare Artico… anche questo abbiamo fatto insieme. “Dobbiamo fare qualcosa per il Turismo Responsabile", mi diceva a metà luglio. Le sue battaglie erano bagliori di energia che ti illuminavano anche contro la tua volontà! I vibranti dialoghi con Cristina, tra una battutaccia e un solido principio etico, spesso mi hanno fatto pensare che si può sempre fare di più, e sì… ma con il sorriso! Lo vedo, quel sorriso, che da lassù ci guarda e sono sicuro che lo troveremo sempre… basterà alzare gli occhi e rispondere a Cristina, ricambiando. (Alberto Monachesi)

 

Cristina, sorridente e ironica, intelligente e competente, donna affascinante, aristocratica e signorile, erede di un inimitabile spirito e stile familiare, con tuo padre e Alberto Garlanda hai vissuto e chiuso un ciclo inimitabile e irripetibile. Ora, senza te, non saremo mai più gli stessi. (Sergio Piscitello)

 

Me la presentò papà Valerio verso la fine degli anno Ottanta, una vita fa. Mi chiedeva se volessi andare a lavorare al LAgenzia di Viaggi “perché – ricordo mi disse – secondo me tu e Cristina in futuro potreste fare un gran bel giornale insieme”. Decisi di restare a Torino ma da quel momento Cristina e io ci confrontammo spesso e sempre in un rapporto di grande stima reciproca, di trasparenza e di massima correttezza. Non ci siamo mai considerati concorrenti, sempre colleghi. Ci siamo scambiati idee, opinioni, ritrovandoci - specie in quei primi anni di reciproca carriera - a ragionare spesso insieme su ipotesi di lavori da fare o da non fare insieme. Impossibile essere sempre d’accordo, ma mai una sola volta ci siamo trovati su sponde opposte senza che un sorriso e un apprezzamento attenuassero ogni divergenza. Le sue capacità, il suo intuito, la sua ironia potevano ancora dare molto a questo nostro mondo. Non sarà così per uno di quei disegni imperscrutabili a cui ci si deve semplicemente, e con immenso dolore, chinare. Addio Cristina e riposa in pace. (Paolo Audino)

 

Esattamente un anno fa eravamo insieme ad Aliano, isola nell'appennino lucano e paesaggio lunare dei calanchi, terra dei contadini e di Carlo Levi, io te Stanislao Federico e Stefano. Nell’ultimo anno ci siamo visti tante volte e non ho mai conosciuto una giornalista, anzi una Direttrice, simpatica e figa come te. Rimarrai sempre nel mio cuore. Mi mancheranno le tue assurde risposte in romanaccio misto a inglese. Avevamo tanti progetti da fare. Li farò con te nel cuore ancora più determinato. Ciao Cri (Valerio De Luca)

 

Sei partita di nuovo, così, all'improvviso, lasciandoci attoniti e tristi. Ci mancherà il tuo sorriso, la tua allegria, la tua professionalità, la tua voglia di mettersi in gioco sempre. RIP (Caterina Claudi)


Ciao Cristina... con te ho condiviso il piacere di sorridere del nostro mestiere di viaggiatori e grazie a te ho creduto anche in me stessa... vorrei farti sorridere anche in questo momento ma non vado oltre a tanto smarrimento e tristezza. Buon viaggio cara Cristina (Daniela Narici)

 

Ciao Cristina, una beffarda caduta non potrà mai cancellare il ricordo di quei pochi, ma intensi momenti vissuti assieme, dei tuoi occhi vispi che sapevano catturare ogni sfumatura delle cose, della disinvoltura con la quale hai sempre affrontato la vita. No, una parte di te continuerà a esistere sempre in tutti noi. Ti abbraccio forte ancora! (Gianluca Andolfi)

 

Dicembre 2013. Siamo a Mauritius. Un viaggio stampa come ce ne sono tanti. Ma questo ci sembra particolare, perché si è instaurato fra di noi un senso di colleganza, di vicinanza che, in queste occasioni, difficilmente si manifesta. Cristina Ambrosini è uno dei centri di questo circolo e, come al suo solito, fra arguzie e sguardi svagati, riesce a delineare un sistema di bizzarra allegria, di smottamenti di senso, di sorrisi, di un'ironia palese che coinvolge tutti. Ecco adesso siamo alla cena di gala e lei, nel suo vestito bianco, sorride mentre qualcuno la fotografa. La foto l'ho conservata. Non penso che riuscirò più a guardarla. Almeno per i prossimi anni. Ti sia lieve la terra amica mia. (Giuseppe Aloe)

 

Cristina ha accompagnato tutta la mia crescita professionale dal mio primo ruolo di agente di viaggi a tutti gli sviluppi successivi. Le volevo bene e non avrei mai pensato né voluto mandare questo messaggio. Ciao Cri (Roberto Necci)

 

Sono veramente costernato. Cristina mancherà a tutti noi. (Paolo Stefanato)


Mi ha sempre stupito la grande energia che hai sempre messo nel tuo lavoro pur dopo molti anni di professione. Addio Cristina... Con stima e affetto. (Paola Recchi)

 

Profonda estimatrice del turismo responsabile, nonché direttore de L'Agenzia di Viaggi. Spesso Galtellì ha trovato spazio nel suo giornale, in quanto forte sostenitrice delle "Comunità che ce la vogliono fare", e di questo le saremo sempre grati. Ho avuto l'onore d'incontrarla diverse volte a Roma durante la manifestazione organizzata a Roma nel 2012 con gli Sos Cantores de Garteddi e il CCN nella giornata dedicata alla valorizzazione del nostro Parco Letterario. Amava ripetere "il turismo può distruggere la propria materia prima, ma etica e buon senso possono farne il più efficiente guardiano". RIP Cristina (Giovanni Santo Porcu, Sindaco di Galtellì)

 

Che l'energia e l'amore profuso a favore della cultura del quale siamo stati testimoni rimangano impresse a imperitura memoria. Deus l'appat in Gloria. (Sos Cantores de Garteddi)

 

Forza della natura, grande professionista ci hai lasciati troppo presto, troppo in fretta. Sei stata un grande esempio per chi ha amato e ama il turismo in Italia. Ciao Cristina (Letizia Palma)

 

Com'è potuto succedere un dramma così grande? Ricorderò sempre Cristina con estremo piacere e simpatia. Un abbraccio forte a tutti voi del giornale e alla famiglia di Cristina. (Marino Pagni)

 

Cara Cristina, ti ricorderemo sempre con affetto. Con la tua esuberanza e la tua professionalità ci hai donato molto. (Federturismo)

 

Un giorno di lutto per tutto il turismo italiano e una perdita incolmabile per tutti noi. (Antonio Barreca)

 

Giovedì 28 maggio. “Ti passo a prendere sotto casa alle 8 domattina”. La vedo arrivare con il carrellino e la sua borsa da EtaBeta piena di tutto e di più: destinazione Fiumicino. Alle 11.55 partiamo insieme per l’International Pow Wow (adesso si dice IPW) a Orlando, l’ennesimo. Ci assegnano dei posti decenti, upgrading in business class non se ne parla più da tempo, ma la prima fila in economy è più comoda per le sue gambe lunghe. Sono quasi dieci ore di volo per Philadelphia: si pranza, si leggiucchiano i giornali e le riviste, un po’ il libro con la musica sottofondo, un film e poi si chiacchiera. Facile chiacchierare con Cristina, ci conosciamo da tanti anni e ci siamo raccontati tanto di noi, ci sono simpatici, apprezziamo, stimiamo gli stessi colleghi e, inevitabilmente, ci sono anticipatici (poco e pochi) gli stessi. Il transito a Philadelphia dura tra una cosa e un’altra un paio d’ore, Cristina mi segue paziente all’esterno per la prima sigaretta sul suolo Usa, poi al gate a leggere messaggi ed email. Ci scambiamo commenti e opinioni sui messaggi di lavoro e, con soave discrezione e amicizia anche sulla corrispondenza personale. “Vado a fare due passi, ti prendo l’acqua? Tra mezz’ora c’imbarcano per Orlando”. Altre tre ore di volo che volano via tra un sonnellino e qualche chiacchiera a riannodare le conversazioni avviate sul volo precedente: "Ma poi quella persona di cui parlavamo l’hai più rivista? E quel progetto l’hai avviato?” Scopriamo come al solito di aver fatto un sacco di fesserie ma senza rammarico e, ovviamente, di aver fatto anche delle cose buone, non ce ne vantiamo, tra di noi sarebbe sciocco; d’altronde è facile chiacchierare con Cristina. Arriviamo nell’albergo assegnato alla delegazione italiana di notte, una minestra calda – clam chowder – e facciamo il punto sul nostro Pow Wow: gli appuntamenti, chi c’è di nuovo, chi manca e perché? Usiamo le ultime energie per prepararci a una settimana di visite, incontri, eventi, pranzi e cene di lavoro, domani si comincia, buonanotte Cristina. La vedrò poco ad Orlando, lei riesce a passare per una foto di gruppo di scatenati allo stand di Visit California, poi torniamo con voli differenti in Italia. Al mio ritorno le mando un sms per sapere com’è andata, mi risponde buddista: “Sono stata bene, ho visto e fatto tante cose e ho avuto la forza di fare tutto”, poi mi chiama subito: “Lo sai che al ritorno mi hanno messo in business? Che comodità!” L'anno prossimo l’IPW si svolge a New Orleans dal 18 al 22 giugno, so già che non ci andrò da solo. (Massimo Loquenzi)

 

Ho appena saputo di Cristina, non ho parole. E' stata la prima giornalista a congratularsi con noi per l'avventura legata a Best Tours nel 2013, come dimenticarlo. Ed è stata la prima a seguirci anche nelle mille successive avventure. Da parte mia, dalla direzione di Alessandro Rosso Group e Best Tours Italia, un grande ringraziamento a lei per la grande professionalità che ci ha sempre dimostrato e un abbraccio al suo staff de L'Agenzia di Viaggi. (Elisa Dal Bosco)

 

Una risata bionda inconfondibile annunciava l'arrivo di Cristina. Ed era festa, ed era ritrovarsi, ed era uno scambio sempre sincero, seppur rapido, durante una fiera, in un viaggio. A tutti gli amici de L'Agenzia di Viaggi e alla sua famiglia, che Cristina ha sempre raccontato con gioia anche a noi "colleghi", un abrazo y recuerdos. (Annachiara Montefusco)


In questo momento di enorme dolore per la partenza di Cristina vorrei dare un grande abbraccio a tutti i familiari e colleghi del giornale. La mia vita professionale ha preso il via nel lontano 1985 nella redazione milanese de L'Agenzia di Viaggi. Marco Valerio, papà di Cristina, lo zio Alberto Garlanda, Cristina e i colleghi sono stati importanti maestri. So come è difficile accettare una fatalità così assurda, dobbiamo solo valorizzare i ricordi più belli. Cristina è passata all'altra riva e, qualunque sia la nostra fede, certamente il suo papà è là ad aspettarla a braccia aperte. Buon cammino Cristina e veglia su di noi. Un abbraccio grande a chi deve continuare senza la forza di questo speciale Direttore. (Monica Macchioni)

 

Cri, per anni ho condiviso con te e la famiglia del giornale progetti, avventure, esperienze, feste, crisi, paure ed entusiasmi. Per anni abbiamo concepito insieme le pagine, scelto e confezionato le notizie - con passione e convinzione - fossero di speranza o di preoccupazione collettiva. Addirittura, talvolta, di dolore; ma la notizia di oggi non sarei mai stato capace di metterla in pagina. (Piero Pasqua)

 

Sono convinto che questo non sia il tuo ultimo viaggio. Non può esserlo. Un abbraccio, anche se ho avuto poche volte la fortuna di incontrarti dal vivo. E mi raccomando, non perdere la carta di imbarco. Ciao Cristina (Daniele Guido Gessa)

 

Un vuoto impossibile da colmare, un'assenza disarmante. (Silvia Barbarotta)

 

Mi unisco alle tante dimostrazioni di affetto di tutti per ricordare la nostra Cristina così come appare nella foto: solare e splendente sempre. Col suo bel sorriso anche nei momenti seriosi e con le sue osservazioni sagaci e professionali, sempre pertinenti e costruttive. Ciao mia sorella maggiore. Mi manchi tanto! (Claudio Neri)

 

Ciao Cristina, con immenso dolore ho appreso la notizia che ci hai repentinamente lasciati. Ho condiviso tanti momenti con il tuo papà prima, e poi con te, e ho tanti bei ricordi che mi porterò dentro per sempre. Ti saluto con tanto affetto e ti ringrazio per tutto quello che ci hai dato. (Franco Cesaretti)

 

La notizia della sua scomparsa mi è caduta addosso! Cara cara Cristina... leale, leggera, colta, intelligente, aperta, sei stata dentro la nostra epopea turistica con tanta lucidità armonia e semplicità. Un grande abbraccio a voi tutti che l'avete perduta come capo, come amica e come parente. Ciao dolce Cristina. (Alis Maccarini)

 

Curiosa, tra le più curiose, delle cose a margine, delle idee "altre", di quello che c’è a sinistra se tutti vanno a destra, come fanno i giornalisti di un certo stampo. Sorridente e gentile, mai di disturbo per nessuno, mai un lamento, una critica, una parola cattiva, durante i nostri viaggi, brindisi, serate, fiere. In te albergava uno spirito libero di quelli che sapevano mettersi nei panni altrui sempre. Figlia dei fiori e allo stesso tempo del rigore civile, di quel calvinismo anglosassone e di quella passione romanesca. Ti ho rivisto mille volte da stamattina, mentre passeggiavi sola verso le tue mete stralunate, mentre leggevi un libro in una hall, mentre guardavi fuori dal finestrino prima del decollo, mentre incrociavi Betta così diversa e così uguale a te l’ultima volta sotto il sole di Circo Massimo. T’ho voluto un gran bene Cris. (Letizia Strambi)

 

Cristina! Dolce e stupenda persona, amica e compagna di tantissimi viaggi in tutto il mondo. Eri sempre presente con il tuo garbo e il tuo stile che ti ha resa la stella del giornalismo turistico italiano. C'eri sempre presente ai nostri eventi Fiavet: ti ricordo più di una volta in Marocco, in Egitto, a Cuba. Eri? Io dico "sei" sempre per noi la penna che ha raccontato con pignoleria e senza peli sulla lingua i fatti che da oltre 45 anni (quelli della mia entrata nel turismo) mi hanno sempre fatto sognare il mestiere del mondo. Tu ci hai sempre seguiti attraverso il tuo giornale leader in Italia e ci hai spiegato con chiarezza e professionalità il tuo punto di vista sugli argomenti più salienti del nostro settore. Cristina, adesso nulla è più come prima. Ci hai spiazzati e addolorati, forse è meglio che ti ricordiamo con il tuo delicato e dolce sorriso! Un bacio e una carezza personale. (Bruno Alegi)

 

Cristina era molto popolare tra i nostri soci Skål e non solo per la sua disponibilità all’ascolto. Particolarmente apprezzata, non mancava mai, quando i suoi impegni lo consentivano, di partecipare alle nostre conviviali. (Diana Bertelli)


Con Cristina il nostro sodalizio Skål perde una grande amica e il mondo del turismo perde una professionista, ma anche un personaggio, per quel suo carattere un po’ guascone e un po’ manager, critica e accomodante, ma sempre con il sorriso dolce e beffardo alla stesso tempo. (
Toti Piscopo)

 

Con la scomparsa di Cristina perdiamo una grandissima professionista del turismo italiano e una magnifica amica di lunga data. (Augusto Minei)

 

La scomparsa di Cristina mi ha molto rattristato. Con lei c'era sempre l'occasione di scambiare opinioni e battute fuori dal coro, grazie al suo umorismo e alla sua voglia di conoscerti prima di tutto come persona, poi come professionista. Mi mancherà la sua presenza nelle occasioni più istituzionali, ma anche a quegli eventi un po' più informali dove si aveva l'occasione di parlare delle proprie passioni. E' stato bello conoscerla. (Gian Paolo Vairo)

 

Ero proprio piccolina, ma ancora me li ricordo quei pastelli che mi davi, come fosse oggi. Erano sottili, coloratissimi e fatti di carta di riso, e mi facevi sedere sulle tue gambe, alla tua scrivania, per fare insieme dei bei disegni. Dopo 20 anni un bel giorno mi hai detto: “Vuoi andare per noi a Nantes?”. “Ok, ci provo!”, ti risposi, e poi il mese successivo una nuova telefonata in cui mi chiedevi: “Ti va di partire per il Guatemala?”. E’ da quel momento che ho iniziato a viaggiare, a correre negli aeroporti e a preparare valigie tra un esame e l’altro all’università. E oggi i viaggi sono il mio mestiere. Non ti ho mai detto grazie per avermi dato questa opportunità, per aver aperto la mia finestra sul mondo, ma oggi voglio farlo perché seppur con un pochino di ritardo sono convinta che potrai ascoltarmi. Grazie davvero. Io non ti dimenticherò mai. Oh mi raccomando…. stavolta fai tu un BUON VIAGGIO! (Alessandra Tesan)

 

Cristina, amica di una vita, sorridente e ironica, competente e intelligente, donna affascinante e signorile, erede dello stile di famiglia, con tuo padre e Alberto Garlanda chiudi un ciclo irripetibile. Che ha segnato la nostra vita, senza il tuo sorriso è il tuo abbraccio non saremo mai più gli stessi. (Sergio Piscitello)


Cosa scrivere, se non ricordare semplicemente il tuo sorriso, Cristina! Ogni volta che ti sentivo per telefono mi davi allegria, sembrava che il sorriso oltrepassasse la distanza. A Berlino all'ITB non siamo riuscite a incontrarci, troppo grande la fiera e troppi appuntamenti per entrambe. E poi i mesi passano e siamo al 25 agosto. Continua a sorridere guardandoci... là dove sei. (Silvia Festa)

 

Cristina sei stata un'ottima giornalista e una donna speciale! Ci mancherai... (Fabrizio Cantella)

 

E' stato un vero colpo al cuore che non ci aspettavamo; e con il buon Marco Ambrosini ci conoscevamo da tanti anni, colonna portante e indimenticabile nel settore del turismo. Coraggio, siate uniti e portate avanti il validissimo operato che queste persone hanno costruito con tanta fatica. (Filippo Mariani)

 

Ho conosciuto Cristina quando era ancora una studentessa adolescente e veniva in redazione a L'Agenzia di Viaggi (dove allora lavoravo) insieme al suo papà Marco Valerio, un pilastro della comunicazione nel mondo del turismo. Una bella ragazza alta e timida, con un sorriso dolce e tanta curiosità negli occhi. Anche lei ne ha fatta di strada, affrontando e superando tante difficoltà, portando a termine progetti ambiziosi, continuando a guidare la sua squadra coraggiosamente e sempre a testa alta. Ora ho appreso che non c'è più, che se n'è andata dopo una caduta. Ma che cosa si può dire di fronte a una notizia così tragica? Le solite frasi di circostanza, le condoglianze alla famiglia e alla redazione? Un senso di scoramento mi ha preso questa mattina e me lo sto portando appresso come un pesante fardello. Addio Cristina, e un giorno, spero, ci rivedremo. (Elettra Ferraù)

 

E’ difficile pensare che la nostra grande amica Cristina non ci sia più. Quando la incontravi in giro per il mondo ai vari eventi turistici, con il suo sorriso e la sua positività era sempre un momento di grande gioia. Significava dimenticare per un po’ i problemi e parlare con una persona gioviale, positiva, sincera e professionalmente molto preparata. Ogni volta che Le chiedevi dei consigli o le proponevi una collaborazione era sempre disponibile. Ci mancherai molto cara Cristina e ti porteremo sempre nei nostri cuori. (Alessandra e Piergiorgio Togni)

 

Cristina è sempre stata, per tutti noi che facciamo parte del mondo del turismo, un punto di riferimento fondamentale ed è difficile trovare parole per una scomparsa così inaspettata. Siamo davvero addolorati. (Esin Zeynep Selvi)

 

Ho conosciuto Cristina nel mio breve percorso professionale nel mondo del trade. Poche occasioni ma occasioni intense nel corso delle quali mi ha trasmesso subito “il tutto” di lei: competenza, professionalità, umanità, vitalità, entusiasmo, affetto… Era una grande professionista e una grande donna. Resterà nel cuore di tutti quelli che, come me, hanno avuto la fortuna di conoscerla. (Sabrina De Filippis)

 

Sono senza parole... molto triste. Cristina è stata una delle primissime giornaliste che ho conosciuto nel settore e mi ha accompagnato in tutte le fasi della vita professionale; in ogni occasione con un sorriso, una battuta e un pensiero carico di positività. Tanti i ricordi e i momenti condivisi!! Porteremo sempre con noi il suo sorriso e il suo entusiasmo nell' affrontare nuovi progetti e la vita stessa. Ciao cristina :) ci mancherai. (Sara Ferdeghini)

 

We are very sorry to here the sad demise of Cristina Ambrosini is a shocking news. Please convey our sincere heart felt condolences to her family. We pray for the departed soul rest in peace. She was an excellent & Great Human Being. We miss her. It is a great loss to the Tourism Industry. (C. Gangadhar)


Ricordiamo con profondo cordoglio la nobile figura di Cristina Ambrosini che tanto ha contribuito alla guida della prestigiosa testata proseguendo e sviluppando il giornale fondato da suo padre 50 anni fa. Una grande impresa editoriale distintasi per la sua capacità editoriale basatasi sui principi di onestà e di rispetto dei suoi lettori e inserzionisti. Con sincera commozione auguriamo che, nella scia del prestigio della Famiglia Ambrosini, L'Agenzia di Viaggi possa continuare a essere un faro per le future generazioni di professionisti del turismo, così come lo è stato per noi. (Paolo Piras)

 

Sono ancora incredula, ma nel mio cuore mi porterò sempre la sua allegria e quel pizzico di "felice pazzia" che spesso accompagnava le sue azioni! Lei mi dedicò - una vita fa e agli inizi della mia carriera professionale - la prima pagina della sua Agenzia durante un Pow Wow a Los Angeles intitolando il prezzo "Quatto ragazze in gamba". Ma la vera, eterna, ragazza in gamba era lei! Ciao Cri, ci mancherai... (Mariolina Longoni)
 

Eri un “tipo”, cara Cristina. Eri proprio un gran, bel tipo. Io e te da sole, distese su una striscia di sabbia alle Maldive, due donne che non si conoscevano ma che si raccontarono tutta la loro vita. Come mi eri piaciuta: una donna seria, impegnata, un mito di professionalità, ma anche tanto anticonformista e “flower power” (termine che ti fece tanto ridere!). Ti ricorderò per sempre, ciao (Claudia Fraschetti)

 

Ho saputo di Cris e sono incredulo. Non riesco a realizzare. Sono scioccato. La ricordo per la sua generosa amicizia. Mi ha sempre aiutato. Con i suoi modi rendeva tutto più facile e trovava sempre una battuta per mettere tutti d'accordo. E' un giorno triste. Abbiamo perso una persona unica. (Marco Castaldi)

 

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