Giornale del 29 Luglio 2015

Mantova-Sabbioneta al WTE: mix di fruibilità e salvaguardia

UNESCO

29-07-2015 NUMERO: Giornale Online

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Sabbioneta (dal sito Mantova-Sabbioneta Unesco)Dopo l’esperienza «molto positiva» delle passate edizioni, anche quest’anno Mantova e Sabbioneta saranno presenti con un loro stand al WTE-World Tourism Expo (18-20 settembre a Padova).

 

L’area espositiva, lo scorso anno, è stata allestita con il supporto dei ragazzi dell’I.T.E.S. Pitentino di Mantova. Formula che sarà bissata quest’anno. «Gli studenti dell’istituto turistico – spiega Susanna Sassi, responsabile dell’Ufficio Unesco di Mantova e Sabbioneta – saranno presenti durante tutta la manifestazione indossando costumi rinascimentali, sottoponendo i visitatori a una sorta di quiz per verificare la conoscenza del nostro territorio, consegnando gadget e realizzando interviste».

 

Il sito Unesco di Mantova e Sabbioneta non è ancora conosciuto dalle grandi masse. «Il turista tipo – precisa Sassi – è un amante delle città d’arte, dei musei e della cultura in generale. Stiamo cercando di fare il possibile per promuovere e ampliare al massimo il nostro sito. Mantova e Sabbioneta sono città ideali per un turismo responsabile e il nostro grande sforzo è di comunicare il nostro patrimonio come fruibile, ma al tempo stesso di salvaguardarlo per le future generazioni, così come prevedono i dettami Unesco».

 

Il sito sta mettendo in piedi un importante piano di comunicazione che intende rivolgersi alla stampa, ma anche ai tour operator specializzati. I primi risultati sembrano essere comunque positivi. «Dopo il picco negativo seguito al terremoto del 2012 – ricorda Sassi – nel 2013 abbiamo registrato un +24% di visitatori. Lo scorso anno il trend positivo è continuato con il 7% in più per un totale di circa 129mila visitatori. Chi viene a Mantova e Sabbioneta sono soprattutto cittadini del Nord Italia, molti provenienti da Piemonte, Lombardia e Veneto, ma numerosi sono anche gli stranieri, in particolare tedeschi, austriaci e francesi».

 

Insomma il brand Unesco funziona ma «c’è ancora molto da lavorare a cominciare dai residenti stessi. Bisogna fare in modo che Mantova e Sabbioneta siano viste come un tutt’uno in un concetto di paesaggio storico urbano. Vogliamo – conclude Sassi – che gli elementi storici, architettonici, urbanistici si coniughino sempre meglio e sempre di più con gli elementi intangibili della cultura e della tradizione di cui il nostro territorio è ricco».

Antonio Savarese

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