Giornale del 13 Febbraio 2015 - Speciale Bit 2015 - 2 - sfoglia il giornale

Esposizione Universale: cosa c’è, cosa manca

Speciale BIT 2

13-02-2015 NUMERO: 4bis

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Giuseppe Sala - Albina Assis Pereira Africano 2015Se fosse un hashtag sarebbe #siamosereni. Due parole pronunciate, al netto di ‘cancelletti’, dal commissario unico Giuseppe Sala, che così mette a tacere le voci sui ritardi dell’Expo. «È vero che alcuni sono un po’ indietro, ma altri, come la Germania, hanno già iniziato la fase di allestimento», rassicura. Che ci sia una corsa contro il tempo, questo è sicuro. Il numero di Paesi è tuttora incerto, dei 145 annunciati una parte ha rinunciato (secondo Il Sole 24 Ore saranno in tutto 85-90), e dovrebbero essere 53 in totale i padiglioni. Di questi quattro sono già pronti: quelli di Bahrein, Repubblica Ceca, Svizzera e Angola. Altri 15 sarebbero in fase di ultimazione, tra cui la Germania citata da Sala, il Kuwait, un sorprendente Azerbaijan e gli Emirati Arabi che hanno investito ben 60 milioni, puntando anche a promuovere l’Esposizione Universale del 2020 che si terrà proprio a Dubai.


Ma cosa conterranno i padiglioni? Di certo «una grande energia vitale», per Gianfranco Battisti, direttore Alta Velocità di Trenitalia, che con il suo nuovo Frecciarossa 1000 è partner ufficiale di Expo. Il filo conduttore, come ormai tutti sanno, è il cibo: inteso come nutrimento per l’uomo, ma soprattutto per il pianeta.


La struttura italiana, costata 60 milioni di euro, sarà caratterizzata dall’Albero della vita, di cui è stata già montata la struttura per l’elevazione. Medesimo investimento da parte della Cina, circa la metà per gli Stati Uniti dove 120 studenti dei college americani faranno da guide all’interno del padiglione. Quello thailandese – riferisce l’ente per il turismo – occuperà 2mila metri quadrati; nel padiglione del Marocco, concepito come una kasbah, si punterà sullo slogan Un viaggio di Sapori. E se il Messico, nel design della struttura, richiamerà il mais, quello malese sarà ispirato al chicco di riso.

 

Nella foto: Giuseppe Sala con Albina Assis Pereira Africano, commissario generale del Padiglione Angola e special advisor per gli Affari regionali.

R.R.

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