Giornale del 12 Febbraio 2015 - Speciale Bit 2015 - 1 - sfoglia il giornale

Alpitour World

Speciale BIT 1

12-02-2015 NUMERO: 4bis

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Il Gruppo è tornato all’utile e le prenotazioni non deludono
Parte all’attacco il 2015 del gruppo Alpitour, che si presenta in Bit con tutti i suoi brand e un forte investimento su prodotto e politiche commerciali. Dopo il ritorno all’utile raggiunto negli ultimi mesi, è infatti arrivato il momento di proseguire negli investimenti, con particolare attenzione nei confronti della distribuzione, al centro delle decisioni dei manager delle due divisioni del gruppo.

Il rapporto con il trade
Si comincia con Alpitour e il suo approccio più possibilista verso le agenzie, come ha recentemente sottolineato Andrea Gilardi, intervenendo alla convention di Geo Travel Network. Il 2015 sarà quindi l’anno di iniziative commerciali pianificate e create ‘ad hoc’, tutto per consentire alle adv di vendere. Ad esempio, sono previsti grandi vantaggi per chi prenota entro marzo con la promozione ‘liberi di (ri)partire’, mentre «la grande rivoluzione è il prezzo dinamico, con le quote S.M.A.R.T che offrono i prezzi a partire da», fanno sapere dal t.o.


La novità del ‘dynamic pricing’, già annunciata a novembre dal responsabile della divisione Francorosso Pier Ezhaya, è il cavallo di battaglia della divisione ‘premium’ del gruppo, che promette di gratificare le agenzie.


«Abbiamo rivoluzionato il pricing e continuato a investire sul prodotto, adesso tocca alla distribuzione scegliere se darci fiducia», aveva detto a novembre, dal palco della convention di Hurgahda, Ezhaya. Focus puntato, poi, sull’attività di riposizionamento del marchio verso l’alto per riconquistare il ruolo che l’operatore ha da sempre ricoperto nel mercato delle vacanze. Risultato: il nuovo pay off – Feel different. Feel red – e il nuovo logo costituiranno la vera sfida per il 2015 della divisione che fa capo ad Ezhaya. «Vogliamo far diventare il nostro marchio sinonimo delle vacanze di qualità», ha detto a Hurghada il manager.

Bene le prenotazioni
Intanto, se negli ultimi mesi il gruppo Alpitour è finalmente tornato all’utile, anche le prenotazioni di inizio anno non deludono le attese. «La divisione Alpitour sta registrando un buon andamento, che su alcuni brand come i Villaggi Bravo tocca anche crescite di oltre il 20%. Stessi andamenti a doppia cifra anche per i brand Francorosso e Viaggidea», dicono da Torino. Sul fronte del prodotto, i brand Alpitour, Villaggi Bravo e Karambola puntano per l’estate al consolidamento dei cataloghi trasversali, con un particolare focus sulla famiglia per Alpitour con AlpiCLub, Vacanze in famiglia e AlpiBest.


Per i Villaggi Bravo, ai prodotti già molto affermati sul mercato si aggiungono le novità del B&Bravo a Marrakech, un villaggio in Puglia e un nuovo resort a Rodi. Giocano d’attacco anche i brand Francorosso e Viaggidea, con l’ulteriore ampliamento della linea Voyager di Viaggidea che già adesso rappresenta una vera case history di successo, coprendo ormai il 30% del fatturato complessivo del brand.


Nuovi ingressi, poi, con Oman, Indocina, Giappone e Brasile. Per Francorosso, infine, le new entry riguardano 26 prodotti in esclusiva, tra cui il nuovissimo SeaClub della piccola isola di San Andrés, in Colombia; una novità quest’ultima, che sta già avendo un ottimo riscontro da parte del mercato.

 

Prima della Bit...

Ieri, 11 febbraio, il gruppo Alpitour ha tenuto un’insolita conferenza stampa pre-Bit. A fare gli onori di casa ci sono tutti i top manager del gruppo, capitanati dal presidente Gabriele Burgio. «Dopo due anni di crisi per l’intero settore, durante i quali non sono mancate nemmeno le difficoltà legate all’Egitto o al virus Ebola, l’anno che abbiamo chiuso a ottobre – ricorda – ha visto finalmente tornare l’utile, con un fatturato sostanzialmente consolidato». E per i prossimi mesi, l’ottimismo non manca: «Continueremo a investire in tecnologia e nelle attività legate al tour operating e all’espansione della flotta di Neos».

 
Tre nuove macchine (Boeing B787, ndr) che arriveranno tra 2017 e 2018, oltre a miglioramenti sugli aeromobili di corto e medio raggio, mettono di diritto Neos al centro della strategia di espansione di Alpitour. «Negli ultimi tre-quattro anni il mercato del tour operating in Italia ha perso cifre vicine al miliardo e mezzo di euro, da parte nostra dimostriamo di investire ancora, con l’arrivo di tre aerei da circa 120-130 milioni di dollari ciascuno», prosegue Burgio.

 
Capitolo a parte, l’acquisizione di Press Tours, dove «la famiglia fondatrice continua la gestione, ma cercando di sfruttare i plus che Alpitour può offrire». Anzi, proprio grazie a questa partnership, «potremo diversificare le rotte verso i Caraibi, soprattutto su Cuba, dove Alpitour ha aperto un nuovo villaggio da dicembre, e dove ormai, tra Alpitour e Press Tours, trasportiamo più di 42mila passeggeri all’anno», aggiunge Carlo Stradiotti, direttore generale business del Gruppo. Impegni confermati anche sulle Maldive, «dove siamo gestori in esclusiva di tre isole».

 
Le buone notizie arrivano anche dal tour operating Alpitour. «Ad oggi registriamo un +20,4% di prenotazioni, con il boom di Karambola, in crescita del 50,7%, e l’aumento del 26,8% di Bravo», informa Andrea Gilardi, responsabile della divisione. «Negli ultimi mesi – ricorda – abbiamo deciso di ascoltare di più il mercato, organizzando numerosi focus group con le agenzie. Ne sono usciti quattro pilastri sui quali impostare la nostra politica».

 

Prima cosa, giocare d’anticipo, che tradotto significa dare più vantaggi a chi prenota prima: «Ecco allora che abbiamo cominciato a pubblicare prima i nostri cataloghi, in media tre settimane in avanti rispetto allo scorso anno. L’obiettivo è arrivare addirittura a farlo con due anni di anticipo». E ancora, continuità, «evitando inversioni di rotta e cambi di operativi»; il terzo pilastro è la vicinanza al mercato, «con un roadshow che ha visto lo svolgimento di 13 tappe in tutta Italia»; infine, l’innovazione di prodotto e dei processi, «con l’obiettivo di arrivare a soli 30-35 secondi di attesa al booking».

 
Sul prodotto, spazio a due new entry in Calabria e Puglia – «adesso vendiamo quasi 500 camere in Salento» – tanto per spiegare a chi ha dei dubbi che vendere il Mare Italia è ancora un’attività più che redditizia. «Ogni facciamo 65mila clienti, è la prima destinazione per Alpitour», conferma Gilardi.

 
Novità in arrivo anche sul fronte del pricing, che nella sua versione dinamica è già stato introdotto da Francorosso e Viaggidea. «Il nuovo sistema permette di favorire le prenotazioni in anticipo e di stabilizzare gli operativi», spiega Pier Ezhaya, direttore divisione Francorosso. «Finora ha funzionato benissimo – aggiunge – e per l’estate verrà adottato anche dalla divisione Alpitour».

 
Intanto, per la prossima estate, il brand Francorosso (+18,4% fino ad oggi) mette sul mercato 49 strutture, tra cui otto novità che, tra le altre cose, vedranno «un ritorno importante del marchio in Sardegna, il lancio di Bodrum e la Grecia». In grande spolvero anche Viaggidea con i suoi “Tour Voyager”, che rappresentano il 30% del fatturato Francorosso.

 

In generale, le prenotazioni per l’estate a livello di gruppo sembrano promettere bene. «Siamo intorno al +2%, anche se fino a ieri era l’inverno che continuava a essere più venduto dell’estate».

Pad. 14 - St. K30 -L31

G.M.

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