Giornale del 30 Luglio 2014

Il decreto Cultura e Turismo punto per punto

ITALIA

30-07-2014 NUMERO: Giornale Online

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Dario FranceschiniL’approvazione definitiva da parte del Senato del decreto Cultura e Turismo proposto dal ministro dei Beni e delle Attività culturali, Dario Franceschini (nella foto), introduce novità significative per i due settori definiti “strategici” dallo stesso Governo Renzi.

Le agevolazioni per il turismo
Parte integrante del decreto è la sezione interamente dedicata alle misure e agli strumenti per il rilancio del turismo. In particolare per sostenere la competitività del sistema turismo (favorendo la digitalizzazione del settore), per i periodi di imposta che vanno dal 2015 fino al 2019 agli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillary è riconosciuto un credito d’imposta 30% dei costi sostenuti per investimenti fino all’importo massimo complessivo di 12.500 euro.

 

Il credito di imposta è riconosciuto esclusivamente per spese relative all’acquisto di siti e portali internet, inclusa l’ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile; di programmi informatici integrabili all’interno di siti web e dei social media per automatizzare il processo di prenotazione e vendita diretta online di servizi e pernottamenti e per potenziarne la distribuzione sui canali digitali favorendo l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra ricettivi. E ancora, di servizi di comunicazione e marketing per generare visibilità e opportunità commerciali sul web e su social media e comunità virtuali; di applicazioni per la promozione delle strutture, dei servizi e del territorio e per la relativa commercializzazione; di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi, pernottamenti e pacchetti turistici sui siti e piattaforme web specializzati, anche gestiti da tour operator e agenzie di viaggi; e infine per impianti wifi e per le spese per la progettazione, la realizzazione e la promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità. Anche le agenzie di viaggi e i tour operator incoming (ovvero solo quelli che portano turisti in Italia) potranno beneficiare per tre anni di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti in digitalizzazione.

 

Tax Credit anche per gli alberghi
Altro passaggio chiave per migliorare la qualità dell’offerta ricettiva e accrescere così la competitività delle destinazioni turistiche, a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto e per i due anni d’imposta successivi, alle strutture ricettive esistenti alla data del 1° gennaio 2012 è riconosciuto un credito d’imposta del 30% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia ed eliminazione delle barriere architettoniche. Una quota del credito d’imposta per la ristrutturazione degli alberghi potrà andare a favore delle spese sostenute per l’ammodernamento degli arredi.

 

Previsto anche un Piano Straordinario per la Mobilità turistica: entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, infatti, dovrà essere redatto un Piano per favorire la fruibilità del patrimonio culturale con particolare attenzione alle destinazioni minori e al Sud Italia.

 

Inoltre, per promuovere la promozione e realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell’offerta turistica e del sistema Italia e accelerare il rilascio da parte delle amministrazioni competenti dei relativi permessi, nulla-osta, autorizzazioni, licenze e/o atti di assenso comunque denominati, il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – in qualità di amministrazione procedente – convocherà apposite conferenze di servizi.

 

Rilevante è anche la parte dedicata ai nuovi criteri per la classificazione alberghiera, poiché entro tre mesi dalla entrata in vigore del decreto il Mibact rivedrà le classificazioni delle strutture alberghiere per adeguarle a quelle adottate a livello europeo e internazionale. La nuova classificazione premierà sia l’accessibilità sia l’efficienza energetica delle strutture.

 

Per favorire, poi, la realizzazione di itinerari moto e cicloturistici, le case cantoniere, i caselli e le stazioni ferroviarie o marittime, le fortificazioni e i fari verranno concessi in uso gratuito a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da giovani fino a 35 anni. Il termine di durata della concessione non potrà essere superiore a sette anni.

 

I nuovi Distretti Turistici
Per semplificare le attività nel settore turistico sul territorio verranno introdotti i nuovi Distretti Turistici attraverso l’individuazione di zone a “burocrazia zero” dove sono semplificate le procedure di avvio ed esercizio delle attività imprenditoriali. E l’avvio e l’esercizio delle strutture turistico-ricettive saranno soggetti a segnalazione certificata di inizio attività, così come l’apertura, il trasferimento e le modifiche concernenti l’operatività delle agenzie di viaggi e turismo. Inoltre dal 2015 anche le imprese turistiche create da persone di età inferiore ai 40 anni potranno godere delle agevolazioni fiscali previste per le startup.

 

L’Enit trasformato in ente pubblico economico
Parte integrante del decreto è la riforma dell’Enit, che per assicurare risparmi della spesa pubblica, il miglioramento della promozione dell’immagine unitaria dell’offerta turistica nazionale e favorirne la commercializzazione, soprattutto per sfruttare al meglio il semestre europeo e l’evento Expo 2015, è stata trasformata in ente pubblico economico, sottoposto alla vigilanza del Mibact. Nel capitolo dedicato all’Enit è stata poi decisa la liquidazione di Promuovi Italia Spa.

 

E nel perseguimento della missione di promozione nazionale del turismo, il decreto ha stabilito che l’Enit dovrà sempre intervenire per individuare, organizzare, promuovere e favorire la commercializzazione dei servizi turistici, culturali e dei prodotti enogastronomici, tipici e artigianali in Italia e all’estero, con particolare riferimento agli investimenti nei mezzi digitali. A tal riguardo l’Enit si attiverà per realizzare e distribuire la carta del turista, finalizzata a ottenere sconti e promozioni per i biglietti d’ingresso nei musei e nei luoghi della cultura e per la fruizione integrata dei servizi pubblici di trasporto e i biglietti d’ingresso nei musei e nei luoghi della cultura.

 

La rivoluzione nella cultura
Rivoluzionarie anche le misure previste per il settore della cultura: tra le novità più rilevanti vi è l’introduzione dell’ArtBonus, che prevede la deducibilità del 65% delle donazioni devolute per il restauro di beni culturali pubblici; musei, siti archeologici, biblioteche e archivi pubblici; le spese d’investimento per teatri pubblici e fondazioni lirico-sinfoniche, fino ad arrivare alle agevolazioni fiscali per favorire la competitività del settore turistico attraverso la sua digitalizzazione e la ristrutturazione e riqualificazione degli alberghi.

 

Il credito d’imposta è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile; ma anche ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Il credito è riconosciuto inoltre alle donazioni a favore dei concessionari e affidatari di beni culturali pubblici.

 

Operazione Crowfunding e Fundraising per la cultura
Con l’operazione Crowdfunding e Fundraising, poi, il decreto attua di fatto l’organizzazione in capo al Mibact (senza oneri) di nuove apposite strutture per incentivare le donazioni. Con questo provvedimento si dà il via libera alla stesura, ogni anno, del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni culturali” che deve individuare beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia necessario e urgente realizzare interventi organici di tutela.

 

Viene inoltre creato il “Programma Italia 2019” per riconoscere l’importanza strategica dei progetti presentati da tutte le città italiane candidate a “Capitale Europea della cultura”. E in deroga alle norme che limitano l’assunzione di personale a tempo determinato, gli istituti e i luoghi della cultura pubblici potranno assumere, mediante contratti di lavoro a tempo determinato, professionisti di età non superiore a 40 anni da impiegare nel rafforzamento dei servizi di accoglienza e assistenza al pubblico e nel potenziamento degli interventi di tutela, vigilanza, ispezione, protezione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali.

 

A tal riguardo proprio questo passaggio rappresenta la prima concreta applicazione della Legge Madia sulle professioni culturali appena approvata dal parlamento.

www.beniculturali.it

Andrea Lovelock

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