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L’India del Brahmaputra

DESTINAZIONI

02-07-2014 NUMERO: 23

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MN sul fiume Brahmaputra - IndiaIn Assam, nel Nord-Est dell’India, 12 regioni – dette anche le dodici sorelle – sono bagnate dalle acque sacre del figlio di Brahma, che le attraversa con un percorso mai uguale, cambiandone i confini di continuo prima di entrare in Bangladesh, per poi congiungersi al Gange e sfociare nel Bengala. Il Brahmaputra nasce 60 miglia a Sud-Est del Monte Kailash, in Tibet: con i suoi 4mila metri di altitudine è il più alto fiume del mondo. Il suo percorso iniziale è tortuoso: si snoda dal Tibet occidentale verso Est separando la catena dell’Himalaya dal deserto, compie una serpentina ad alta quota per poi precipitare con maestose cascate nella più profonda valle del mondo: la Tsangpo Gorge (5.030 metri).


Secondo la leggenda tibetana, la sorgente che origina dai ghiacci del Kailash sgorga dalla celestiale bocca di un cavallo, il suo fondo sabbioso è composto da occhi di gatto e smeraldi e chi beve da quella fonte diventa forte come i cavalli.


Una volta entrati in Assam si sale a bordo della lussuosa MV Mahabaahu (di proprietà di Far Horizon Tours) che consente di navigare per sette giorni da Jorhat a Guwahati: un’esperienza unica a contatto con un’India molto diversa da quella dei percorsi tradizionali.


India - donna - cucinaLa cosa che colpisce è che il Brahmaputra è un fiume vivo, in costante mutamento. I margini di sabbia bianca finissima cedono costantemente, erosi dal vento e dallo scorrere dell’acqua. Ancora più incisivo è il cambiamento nella stagione dei monsoni, quando le piogge innalzano il livello del fiume, che inonda le terre circostanti e le isole fluviali fino a sommergerle. Migliaia di nomadi abbandonano i villaggi limitrofi, mentre gli abitanti delle isole sono costretti a migrare nell’entroterra. La prepotenza del fiume condiziona quella di tante famiglie di indiani, che beneficiano di ciò che il Brahmaputra dà loro durante la stagione secca per poi restituirgli ogni anno quanto preso. Sull’isola fluviale di Majuli la vita scorre come se il tempo si fosse fermato. Le donne lavorano i tessuti in case di bambù, cucinano e ospitano i visitatori con grande cordialità, mentre i bimbi vivono felici. C’è una scuola, un piccolo mercato locale, tutto sembra organizzato per consentire agli abitanti di vivere in tranquillità. Difficile anche solo immaginare che tra qualche mese tutto il territorio sarà sommerso. Il corso della natura, tuttavia, non attenua né svilisce le caratteristiche sociali e culturali della popolazione.


India - raccoltaLe escursioni proposte dalla MV Mahabaahu prevedono, tra l’altro, l’esplorazione dei resti ben conservati del regno Ahom, gli antichi governanti della regione, e la visita alle piantagioni di tè di cui l’Assam è il maggiore produttore dell’India. L’Haroocharai Tea Estate ci riserva una particolare accoglienza con squisita cucina e balletti all’ombra di alberi di mango. Segue una visita al tempio di Shivain Sivasagar, con i fedeli che offrono cibo al dio Shiva.


La visita al monastero di Kamalabari Satra offre uno spaccato mistico. Alle danze dei monaci segue la visita delle loro abitazioni, umili ma dignitose. Qui la maggior parte dei religiosi, tutti uomini, ha fattezze e movenze molto femminili. All’età di cinque anni i bambini vengono affidati al tempio. Da quel momento e fino a 18 anni, quando saranno liberi di scegliere, la loro formazione è votata alla devozione del dio Shiva, che può essere servito solo da uomini, richiedendo però, quale divinità maschile, la sensibilità e le caratteristiche tipiche delle donne.


India - rinoceronte - safari fotograficoIl Kaziranga National Park, una delle più note riserve di animali, si raggiunge navigando verso Guwahati. In sella agli elefanti ci si addentra all’alba nella giungla. Possenti rinoceronti si voltano insospettiti a guardare gli intrusi. Sono 2.049 esemplari secondo il censimento del 2013, rispetto ai 600 del 1975. Bufali acquatici, cervi, daini, aquile marine e 15 mammiferi in via di estinzione vivono al riparo in queste praterie.


Ultima tappa è lo Sri Surya Pahar, sito archeologico ancora poco noto dedicato a Shiva e al suo Linga. Al dio, nel tempio di Tata, si sacrificano animali vivi.


Lasciamo il Brahmaputra arricchiti. Davanti alla dignità e al sorriso sincero degli abitanti, anche le più elementari certezze si sgretolano e mutano come i margini del fiume.

Davide Della Penna

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