Giornale del 01 Marzo 2013

La Grecia privatizza isole, alberghi e aeroporti

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01-03-2013 NUMERO: Giornale Online

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Astir Palace - Grecia intAnche in Grecia, come in Sardegna, arriva denaro dal Qatar: sono in corso trattative con Qatari Diar Real Estate Investment Co., del fondo sovrano dell’emirato, che vorrebbe acquistare il celebre Astir Palace, il resort sul mare di Atene che dagli anni ’60 ha ospitato schiere di jet set e un paio di conferenze Bilderberg. Su 120mila metri quadrati il complesso – valore stimato oltre i 300 milioni di euro – include tre hotel, spiagge private e 58 bungalow sul promontorio di Vouliagmeni, a 25 chilometri dall’aeroporto internazionale Venizelos.

 

A dare il via all’operazione sarebbe stato lo stesso premier greco Antonis Samaras durante la sua visita a Doha il mese scorso. Lo storico complesso è infatti proprietà della Banca Nazionale di Grecia e dell’Hellenic Republic Asset Development Fund: HRDAF, costituito nel 2011 appositamente per la vendita del patrimonio pubblico, anche questa concordata dal governo ellenico con la troika (Bce, Fmi e Ue) in cambio degli aiuti.

 

L’apprensione dei governi europei
Quella dell’Astir Palace dunque è solo una delle molte dismissioni – che forse cambieranno anche l’assetto dell’industria del turismo – dalle quali il governo ellenico conta di ricavare circa 25 miliardi di euro entro il 2020, dei quali 1,8 già incassati (ma solo 260 milioni nel 2012) e 2,6 miliardi da incassare quest’anno. Ancora troppo pochi, secondo analisti e FMI, mentre serpeggia tra i governi europei qualche apprensione per l’avanzata in Grecia di capitali russi, arabi e cinesi, che forse molti vorrebbero tenere più lontani. Ma sul mercato ci sono banche, porti, aeroporti, strade e altre infrastrutture, soprattutto terreni demaniali, e molti sul mare. Secondo George Stathakis, economista schierato con il partito di opposizione Syriza, la Cina vorrebbe estendere la propria quota nel capitale del Porto del Pireo, e comprare la linea ferroviaria che collega Nord e Sud del Paese. Intanto la Qatar Investment Autority - sempre loro – vuole acquisire impianti e gestione del vecchio aeroporto Helleniko di Atene, in disuso, in gara con concorrenti israeliani, britannici e anche greci.

 

Pochi giorni fa il Parlamento di Atene ha approvato anche la proposta del ministero della Difesa per offrire in leasing isole di proprietà pubblica, e consentire la vendita di intere isole di proprietà privata. Di nuovo dal Qatar, l’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani sarebbe interessato a un gruppo di isolette dello Ionio, tra Cefalonia e Itaca, da offrire al turismo. Mentre è impegnato già da mesi il fondo di private equity NCH Capital di New York, che investirebbe circa 100 milioni di dollari per il leasing di terreni demaniali: i primi 23 milioni per lo sviluppo di progetti turistici a Corfù, con il leasing per 99 anni di un’area di 50 ettari a Kassiopi, sui quali si potranno costruire 36mila metri quadrati di edifici. E ora HRADF ha annunciato un “nuovo sviluppo residenziale e turistico” per Agios Ioannis, nota località di mare a Sithonia, Calcidica.

 

Nel frattempo sono in vendita anche OPAP, il monopolio di Stato ellenico sul gioco d’azzardo ampiamente in attivo; DEPA, importatore e distributore di gas per il quale sono in gara anche i colossi russi Gazprom e Sintez; e anche EYATH, il servizio idrico di Salonicco. Così sul proprio sito web HRDAF presenta la Grecia come un vero nuovo Eldorado per gli investitori di tutto il mondo.

M.F.

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