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Lufthansa: piano da 17 miliardi di euro

LINEE AEREE

19-12-2012 NUMERO: 41

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Thomas Eggert 2012 - Lufthansa ItaliaChiude l’anno con il segno postitivo il gruppo Lufthansa in Italia. «Tra gennaio e settembre abbiamo accolto oltre 5,9 milioni di passeggeri a bordo dei nostri aerei in viaggio tra l’Italia, e la Germania, l’Austria, il Belgio e la Svizzera, con un incremento dell’1% rispetto all’anno scorso, nonostante il difficile contesto economico», ha sottolineato il dg Thomas Eggert. «L’Italia – ricorda – è il secondo mercato europeo più importante per Lufthansa, alle spalle della sola Germania, e il terzo a livello mondiale, considerando gli Usa».

Il gruppo tedesco si fa in quattro
A Milano, dove la compagnia ha presentato i risultati, erano presenti per la prima volta anche gli altri membri del gruppo tedesco: Brussels Airlines, Austrian Airlines e Swiss. «Vogliamo dare il segnale di come ci stiamo muovendo sul mercato italiano, che ha visto l’incremento del 4% della capacità offerta, percentuale più alta rispetto al nostro tasso di crescita medio europeo», afferma Eggert. Via libera, intanto, a un massiccio piano di investimenti su flotta, servizi di bordo e accoglienza a terra, che passa prima di tutto per il programma di modernizzazione della flotta. Entro il 2016, più di 160 aerei del valore di 17 miliardi di euro saranno consegnati alle quattro compagnie che fanno capo a Lufthansa. «Inoltre saranno investiti altri 3 miliardi di euro per rinnovare gli interni degli aerei, introducendo vari servizi tra cui anche nuovi sedili», ha proseguito Eggert. Insomma, con queste misure il gruppo tedesco prova a scacciare il vento della crisi che non manca di farsi sentire, soprattutto a livello globale.

 

«Per il 2013 – informa – c’è un progetto di riduzione di 2.500 posti entro il 2015. Ad oggi l’azienda conta un totale di 110mila dipendenti e prevede di tagliare soprattutto nel settore amministrativo». Altro punto cardine del rilancio, il debutto della “nuova versione” della controllata low cost Germanwings che, da inizio 2013, opererà per conto di Lufthansa tutti i voli point-to-point con la Germania, esclusi quelli diretti verso gli hub di Monaco e Francoforte. Buone notizie anche per Air Dolomiti, che pure ha visto la scorsa settimana aprire lo stato di mobilità per 116 dipendenti: «Abbiamo ordinato 5 nuovi Embraer. Credo che nessuno investa in un’azienda se non è convinto della sua sopravvivenza».
www.lufthansa.com

Giorgio Maggi

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