Giornale del 29 Novembre 2012 - Speciale Africa - sfoglia il giornale

In un mondo da proteggere

Speciale Africa

29-11-2012 NUMERO: 38

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Monica Marani - Justin e la loro bimba 2012 - www.safariintanzania.itI tour operator sull’Africa, meta impegnativa e sfidante, sono specialisti, e l’offerta sul mercato italiano è ampia e varia. In questa edizione dello Speciale parliamo di quella degli operatori che hanno partecipato negli ultimi anni ai premi Turismo Responsabile Italiano e Turismo e Cultura UNESCO, che si assegnano ogni anno ad Assisi in occasione del WTE, il salone del turismo dei siti UNESCO nel mondo. Parlano: safariintanzania.it, Antichi Splendori, Backpackers World, Viaggi dell’Elefante, Focus Himalaya, Four Seasons Natura e Cultura, Francorosso, Gruppo Hotelplan, Il Tucano, Ubuntu Travel.


safariintanzania.it
Prima c’era San Blas Travel, l’agenzia di Monica Marani a Gussago, che con la sua Tanzania ha vinto nel 2010 il premio TRI. Ora c’è www.safariintanzania.it, primo nucleo del sito con cui si presenta il t.o. che Monica sta creando in Tanzania con suo marito Justin, masai di Tanga, e con la loro bambina. «Apriamo un resort sull’isola di Pemba – ci dice al telefono – e organizziamo viaggi in Tanzania su percorsi inediti, in luoghi e ambienti sconosciuti agli occidentali». Tutto in chiave naturalistica e culturale, anche i soggiorni nelle fattorie del Sud: «Gestite dai proprietari di origine europea – spiega Monica – agricoltori da generazioni, con coltivazioni biologiche di the e caffé». Monica e Justin, che parla un ottimo italiano (e accompagnerà gli ospiti anche tra la sua gente masai) lavoreranno per adv e t.o., con i servizi a terra per individuali e gruppi. Prezzi indicativi tra 2.000 e 3.000 euro per una settimana di mare a Pemba (o Mafia e altre mete) e una di safari.

Antichi Splendori
Con Antichi Splendori il tema è sempre culturale: «Tra storia, arte, archeologia e tradizione, tra la gente del posto», dice Maria Pia Valcasara, titolare del t.o. torinese che da oltre 25 anni esplora quasi tutto il mondo con piccoli gruppi di viaggiatori colti e con buon potere di spesa, per un’esperienza di valore. Con la sua Etiopia Antichi Splendori ha ricevuto il Premio Turismo e Cultura UNESCO al WTE, il salone di Assisi. E sul suo sito offre una scelta di mete africane in groupage a data fissa e tailor made individuale: «Guide locali in italiano – spiega Maria Pia – e accompagnatore per gruppi da 10. Ove possibile hotel 4 e 5 stelle, altrove il meglio che c’è. Tutto con prezzi finiti, inclusi anche i voli di linea e quelli interni, alternativi ai percorsi in fuoristrada». Per la sola Etiopia una dozzina di proposte – da 10 a 18 giorni – che ne esplorano ogni aspetto: le chiese rupestri di Lalibela (protette dall’Unesco) e le etnie della Valle dell’Omo, la lunare Dancalia, la regione-stato dell’Harar, i laghi della Rift Valley: 10 giorni da 1.770 euro per persona. In catalogo un’altra decina di mete africane, in Burkina Faso il corso di fotografia dal 27 dicembre al 5 gennaio, con il professionista Vittore Buzzi (da 2.470 euro per persona).

Backpackers World

Africa al naturale e no frills: in fuoristrada, in lodge e spesso in tenda, quella che si monta ogni giorno, in tour scientificamente organizzati, di massima sicurezza. «La nostra Africa è un viaggio vero, che crea il gruppo, produce confidenza e partecipazione. Ed evita di disturbare: i nostri campi non lasciano traccia, e se tutti e 16 i partecipanti vogliono il posto al finestrino serve un’auto in più, cerchiamo di evitarlo» dice Savino Pellerano di Backpackers World, il t.o. di Torino che ha ricevuto nel 2011 il premio Turismo e Cultura UNESCO. E che distribuisce in Italia alcuni specialisti europei. «È un prodotto particolare – dice Pellerano – molto anglosassone, per viaggiatori spartani. Ma dormiamo anche nei 4 e 5 stelle, e ora c’è una formula in cui gli ospiti non alzano un dito, facciamo tutto noi. Perché in genere si collabora alla gestione del campo, cosa che piace a molti, anche se non sempre agli italiani». Così Backpackers World esplora – groupage a data fissa – il Madagascar (specialisti dal 1992) Etiopia, Camerun, Botswana, Sudan, Tanzania, Namibia, e Sudafrica. L’Etiopia, ad esempio, costa da 2.000 a 2.500 euro per persona, un Senegal Saloum Delta di 9 giorni (minimo due) circa 1.600 euro in hotel, volo incluso. Un Sudafrica e Mozambico, 12 giorni con i voli, da 3.660 euro. Commissione base 10%.

Viaggi dell’Elefante
Ecoluxury e viaggi-scoperta: è l’Africa di Viaggi dell’Elefante, come spiega il pm Stefano Nori: «Anzitutto in Africa Australe, con Sudafrica e Botswana, mentre cresce l’Etiopia e torna la Tanzania. Cresceremo in Africa Occidentale, fuori dai circuiti classici, sempre più tra la gente del posto e tra le sue tradizioni, e sempre più in chiave sostenibile e responsabile, con le strutture che sposano questi concetti, alcune già inserite nel nostro portfolio Ecoluxury». I Viaggi dell’Elefante va in Africa Australe con South African Airways, su tutte le altre mete del continente vola con Emirates, Qatar, KLM, British e Lufthansa. «In particolare sull’Africa Orientale – specifica Nori – Ethiopian resta sempre un ottimo partner che copre l’intera area».

Focus Himalaya
«Da noi solo itinerari in salita»: è esplicito Daniele Tonani di Focus Himalaya, il t.o. milanese creato 25 anni fa da un manipolo di tenaci alpinisti, specialista di trekking, anche in Africa. «I nostri viaggi – aggiunge Tonani – aiutano a trovare la misura di se stessi, fisica e interiore, aprono la mente e il cuore a dimensioni umane diverse». Sono viaggi spartani in cui si monta e smonta insieme il campo tendato, quando non si dorme in lodge, esperienza di condivisione anche nel trekking tailor made per due soli viaggiatori, con guide e portatori. Con Focus Himalaya si marcia sul Ruwenzori in Uganda, verso i 5.000 metri del Kilimangiaro in Tanzania. «Organizziamo trekking per i volontari delle ONG in Africa – dice Tonani – e la logistica per raggiungere le loro missioni, che spesso distano due o tre giorni dagli aeroporti». 10 giorni in media da 2.200 euro tutto incluso, commissione 10%. «Ma poche agenzie – lamenta Tonani – sanno spingere un prodotto che magari è poco commerciale, ma risponde a una richiesta in crescita, a saperla riconoscere».

Four Seasons Natura e Cultura
«Scopri il mondo lentamente»: il t.o. romano Four Seasons Natura e Cultura si dichiara in homepage, per un viaggiare umano e pedagogico che piace molto al mondo della scuola. Creato nel 1993 da un gruppo di escursionisti appassionati di natura e storia Four Seasons Natura e Cultura è nell’Associazione Italiana Turismo Responabile. «Perché facciamo solo questo tipo di turismo – ci dice Mauro Orazi – dalla scelta di strutture e percorsi, al rapporto con le comunità locali, all’impegno per creare all’interno di ogni gruppo, di solito tra 8 e 15 persone, una dimensione umana condivisa». Impegno affidato agli accompagnatori, tutti abilitati dall’AIGAE, Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, riconosciute in Europa (2.000 in Italia). In Africa Four Seasons viaggia in Ghana, “tra i villaggi, i parchi e i forti della Costa d’Oro” (candidato 2012 al Premio UNESCO): 14 giorni nell’area del Volta, a piedi e in battello, tra i castelli e i forti degli schiavi. Tutto a 1.100 euro, più il volo per Accra.
 

 


Francorosso

Francorosso d’inverno in Africa ha i SeaClub, sulle spiagge più belle, e per vederla da vicino i classici safari nei parchi di Kenya e Tanzania. Più un’opzione molto verde, e raffinata, di full immersion nella natura: «Non un’alternativa  responsabile – spiega il pm Laurent Parent – ma un’esperienza eccezionale. Il lodge Galdessa, Parco Tsavo Est, è fuori da tutti i percorsi. L’ultima volta in eductour un elefante vagava tra i lodge». Proprietà degli italiani che lo gestiscono, il Galdessa è sulla riva Sud del fiume Galana – 35 minuti di volo da Malindi o Mombasa – vi si pranza ammirando branchi di elefanti e altri animali che si bagnano. Solo 11 grandi bungalow in legno e pietra con servizi, e i safari dal Galdessa viaggiano tutti via dalla folla.

Gruppo Hotelplan
Hotelplan lavora da tempo per la sostenibilità in Africa, dove il gruppo schiera per l’inverno vasta offerta di mare, tour e safari, anche con Turisanda e TClub, da Zanzibar al Kenya, al Sudafrica alla Namibia e al Botswana. Spiega Elena Sacchetto, contract manager coordinator: «Il TClub The Sands at Chale in Kenya, su una piccola isola a 600 metri dalla costa, ha riduttori di flusso sui rubinetti e nelle docce, pannelli solari, sistemi che riducono l’utilizzo di contenitori di plastica, una quantità di accorgimenti che rendono il resort biocompatibile, e a basso impatto energetico». Inoltre al Private Delta Dunes Lodge, in Kenya, è stato istituito The Lower Delta Conservation Trust, che protegge ecosistema e comunità locali. Impegno analogo al TClub Pumba Game Reserve in Sudafrica, paradiso malaria free nell’Eastern Cape, e allo storico TClub Lions Sands Tinga Private Game Lodge. Hotelplan appoggia infine l’Elandela Rhino Survivor Trust, in difesa del rinoceronte.


Il Tucano
Ludovico de Maistre, pm de Il Tucano, annuncia per il 2013 impegno crescente sull’Africa: Etiopia, Namibia, Tanzania, Kenya, Sudafrica, Botswana, Madagascar e Uganda. «Collaboriamo con l’AIEA – spiega – l’Associazione Italiana Esperti d’Africa, per il tour Kenya, Safari d’Autore, con guida in italiano certificata anche dalla Kenya Professional Safari Guide Association, e due giornate con degli ultimi tracciatori dell’etnia Waliangulu, un tempo grandi cacciatori di elefanti». Il Tucano è socio fondatore della Onlus Progetto Humanitas, che finanzia il progetto solidale Sololo in Kenya, in difesa dell’etnia Borana cui assicura cibo, sanità, educazione primaria, cura dei minori orfani nell’Obbijtu Children Home, integrata nella comunità. A sostegno dei Masai il Tucano organizza tour in Kenya, anche in chiave didattica e all’interno delle comunità.

Ubuntu Travel
«Turismo responsabile non è visitare un’area protetta, o scegliere il resort eco-compatibile. Prima di tutto è il comportamento di chi viaggia, la nostra responsabilità nei confronti delle nostre mete e della gente che incontriamo»: parla Manuela Gobbo di Ubuntu Travel, t.o.di Mestre. «E l’approccio è diverso in ogni meta. L’Etiopia è un’esperienza umana, tra la gente delle sue etnie. In Uganda si va tra i gorilla di montagna». Ubuntu, che in Africa opera anche su Rwanda, Namibia e Kenya, si rivolge a un pubblico adulto ed esigente. «Usiamo campi tendati e lodge di qualità – spiega Gobbo – hotel 4 e 5 stelle, avventura soft e massima sicurezza». Per tutto prezzi finiti, tutto incluso e niente quote di iscrizione. Ad esempio un’Etiopia Rift Valley e Harar di 12 giorni11 notti è quotato 2.900 euro (groupage a data fissa) e c’è anche un Uganda a Capodanno, safari tra i primati in 10 giorni/8 notti, da 3.525 euro tutto incluso. Commissione base del 14% su tutto salvo visti e tasse.

 

Nella foto: Monica Marani e Justin con la loro bimba.

Marina Firrao - Andrea Lovelock

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