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MITT 2012: a Mosca e dintorni il prodotto Italia piace

FIERE

12-04-2012 NUMERO: 13

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A Mosca e dintorni il prodotto Italia piace, senza (quasi) bisogno di promuoverlo. A rassicurare le ambizioni dei t.o. italiani dell’incoming arrivano i commenti raccolti durante la 19ª edizione del MITT - Moscow International Travel and Tourism, la più grande fiera di turismo del mercato russo (con L’Agenzia di Viaggi media partner), con 3mila espositori da 185 Paesi.


«Il brand è inimitabile e conosciuto in tutto il mondo, soprattutto in Russia dove l’attenzione per tutto ciò che è made in Italy è elevatissima», racconta Maria Badakh, Head of Sales Travel Division di ITE Group, società che organizza il MITT. «I russi sono affamati di notizie sullo stile di vita italiano, e raccolgono informazioni in ogni modo. Rispetto al passato - ricorda - è arrivata la ricchezza per molte persone, e il prodotto Italia è uno status symbol».


L’Enit punta sui ‘tesori nascosti’
Le azioni promozionali, anche in Russia. sono coordinate dall’Enit, a cui si affiancano un buon numero di operatori privati. «La fiera si svolge da 19 anni e in questo tempo molte cose sono cambiate. Nonostante tutto, per un espositore italiano è ancora necessario qualche anno per farsi conoscere e apprezzare», ammette il direttore generale Paolo Rubini. Intanto, gli arrivi verso la penisola registrano un vero e proprio boom: «I visti turistici rilasciati dall’ufficio di Mosca nel 2011 sono cresciuti del 30%, e per quest’anno contiamo di confermare questo tasso di crescita. Da queste parti la crisi si è fatta sentire meno che altrove.

 

La Russia è tra le 12 economie più potenti del mondo, al 7° posto per potere d’acquisto». Risultato: nel 2010 sono stati 15mila gli ex sovietici arrivati in Puglia, per un totale di 40mila notti. In Friuli Venezia Giulia, nel 2011 la crescita è stata del 50%, con circa117mila presenze. Da parte sua, lo scalo di Rimini, fra gennaio e novembre del 2011, ha sviluppato un traffico aereo di 400mila turisti con collegamenti con 11 città russe (+64%). In crescita anche la spesa media.

 

«È un dato che mi rende felice. Meglio avere meno arrivi, che siano in grado di apportare maggiori benefici economici al settore», spiega Rubini. Rispetto a qualche anno fa, quando lo stereotipo del russo-oligarca andava per la maggiore, le cose sono cambiate. «Accanto ai ricchissimi dai consumi vistosi - informa il dg - si fa largo una fascia di persone che cerca prodotti originali. Accanto alle città d’arte con i circuiti classici, vogliamo promuovere la conoscenza dell’Italia nascosta e dei suoi tesori, legata ad esperienze come l’enogastronomia e il wellness». Importante conoscere anche quando il mercato russo preferisce andare in vacanza. «A parte l’inverno, con una decina di giorni in gennaio in corrispondenza del Natale Ortodosso, ci sono delle lunghe vacanze estive, preferibilmente a giugno e luglio, e quasi due settimane all’inizio di maggio», spiega Maria Badakh.


Mice e benessere al top
 «Anche sul fronte delle infrastrutture alberghiere, l’Italia ha tutto ciò di cui ha bisogno il mercato russo, Mice compreso». Proprio per i congressi e gli incentive, il direttore dell’Enit cala l’asso del neonato Convention Bureau Italia. «A fronte di una difficoltà di accesso all’informazione, è indispensabile diventare facili da contattare e semplici da comprendere. Per questo il CBI ha attivato una rete internazionale, un presidio fisso e costante attraverso un referente Mice nelle nostre sedi all’estero». Al centro dell’attenzione restano le eccellenze italiane. «Ancora poco sfruttato il sud Italia, si punta su eventi eccezionali e non convenzionali, dai giri in Ferrari alle aperture straordinarie di siti storici», spiega Maria Luisa Ciccone, ad di Italy Destination. Cresce, intanto, l’appeal del settore benessere. «Su Trieste e Venezia contiamo su charter da San Pietroburgo e dalla Siberia, il problema semmai è fare restare i turisti in loco, piuttosto che lasciarli andare in Croazia», avverte Alessandro Gaetano, direttore marketing dell’Agenzia regionale Turismo del Friuli Venezia Giulia. In aumento anche il turismo fai da te: «I due terzi si affidano ancora ai t.o., ma c’è una fascia alta che si muove e prenota per conto proprio, e va alla scoperta di mete insolite»,

assicura Dario Sala, direttore di Orizzonte Italia Magazine.


«Il nostro business è solo online, con un sito in russo che permette di prenotare servizi a terra e oltre 500 appartamenti in tutta Roma», racconta Francesca Scaccini, Business Development Officer a Rental in Rome. Se è vero che l’Italia è una delle mete con il più alto tasso di crescita (+36%) – contro Cipro (+54%), Grecia (+50%), Montenegro (+35%) e Croazia (+33%) – la strada per gli operatori del made in Italy è ancora in salita. Obiettivo: mettere le mani su un mercato di circa 3 milioni di potenziali viaggiatori (9° posto nel ranking mondiale dei top spender), dove solo il 60% ha varcato i confini. Attenzione però, perchè la concorrenza è agguerrita. Soprattutto nel Pacifico, con Guam, territorio indipendente degli Usa, e la Repubblica di Palau. Entrambi hanno istituito delle procedure facilitate di visto.

 

«Da noi i turisti trovano un clima perfetto tutto l’anno, e ottime opportunità di investimento. Il tutto a prezzi concorrenziali», affermano Alfredo Bustamante, Principal Broker di Guam Edge Realty, e Pilar Laguna, Marketing Manager del locale CVB. «I russi restano più a lungo, spendono di più e sono rispettosi dell’ambiente», assicura Darin De Leon, Managing Director di Palau Visitors Authority.

 

Mitt 2012 Award Winner

Miglior stand: Mexico, Anex Tour
Miglior “Nuovo Arrivato”: Palau Visitors Authority, Avia Center
Miglior scenografia: Catalonia Tourist Board, PAC Group
Miglior stand russo: Krasnodar City e Regione di Stavropol
Miglior promozione di destinazione: Maldive, Akva Abaza (Abkhazia)
www.mitt.ru/en

Giorgio Maggi

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