Giornale del 06 Dicembre 2011

Manovra e turismo: l'Enit cancellata, anzi non più

ATTUALITA'

06-12-2011 NUMERO: Giornale Online

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Enit - logoPiccolo giallo intorno all’Enit: l’Agenzia per la promozione era stata infatti soppressa con poche laconiche righe contenute nella prima bozza di testo della manovra approvato dal Consiglio dei Ministri, e si erano già scatenate le prime reazioni, tra cui quella del presidente di Federcongressi, Paolo Zona.

 

Nella tarda mattinata di ieri la smentita, perché nel testo definitivo approdato ai piani alti di Confcommercio, non c’è più traccia della decisione. Ma c’è di più: in alcune righe dell’articolo 21 della manovra si fa esplicito riferimento a un generico “riordino” di enti.

 

E sì che la soppressione dell’Enit, a quanto risulta, era stata anche articolata nei dettagli: nel primo testo, infatti, quanto alle risorse già destinate all'Enit, si leggeva che “saranno trasferite in un fondo da ripartire per la promozione e lo sviluppo del turismo da istituire nello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle Finanze. La dotazione del fondo è di 18 milioni 641.742 euro per il 2012, di 18 milioni 970.742 euro per il 2013 e di 19 milioni 303.742 di euro a decorrere dal 2014”.

 

Nello specifico il personale Enit all'estero “opererà – aggiungeva la bozza – fino alla scadenza dell'incarico nelle rappresentanze diplomatiche e consolari, all'interno di sezioni per la promozione degli scambi appositamente istituite nell”àmbito delle risorse trasferite al ministero degli Affari Esteri”.

 

A caldo la notizia aveva già suscitato reazioni come quella di Paolo Zona, presidente di Federcongressi&eventi: «Se il timore, prima, era la liquidazione del Convention Bureau nazionale, ora si fa peggio: invece di razionalizzare e limitare gli sprechi, si elimina».

 

Zona constatava con amarezza questo «disinteresse verso il turismo, cioè verso l’unica forma di impresa che non subisce la crisi e che anzi potrebbe garantire vantaggio al Paese se ben organizzata. Se davvero le imprese italiane hanno l’orgoglio di essere imprese, è giunto il momento di creare un Convention Bureau nazionale di natura al 100% privatistica, partecipato da tutte le aziende interessate».

 

«A questo punto c’è da chiedersi – concludeva la nota di Zona a poche ore dalle prime indiscrezioni sull’Enit – a che cosa serve più un ministro per il Turismo. Il vero ministro del Turismo da oggi è Corrado Passera, titolare dello sviluppo economico».

 

Si attende ora il varo definitivo della manovra con il testo integrale che a quel punto cancellerà ogni dubbio sui destini dell’Agenzia.

 

www.enit.it

Andrea Lovelock

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