Giornale del 10 Marzo 2008 - Speciale Globe

Regione Lazio, al via l’intesa

.Lazio

10-03-2008 NUMERO: 47-48

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La recente ratifica dell’intesa tra Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma è il preludio a una strategia congiunta molto attesa dagli operatori. Abbiamo chiesto all’assessore al Turismo della Regione Lazio, Claudio Mancini, quali saranno le prime mosse di questo gioco di squadra.
«Il protocollo contiene due punti rilevanti e operativi - spiega l’assessore - Innanzitutto il sostegno al potenziamento delle card turistiche Roma Pass e Roma & Più Pass (in vigore in tutta la provincia) per le quali la Regione ha destinato risorse per circa 245mila euro. Ci impegniamo anche a promuoverle a livello internazionale, in tutte le borse e fiere più importanti, a partire dall’Itb di Berlino, che si è svolta nei giorni scorsi.
In primavera verrà avviata anche una campagna promo-pubblicitaria che partirà dal Giappone. Abbiamo scelto questo mercato perché Alitalia, che ha recentemente spostato il 70% dei voli intercontinentali da Malpensa a Fiumicino, ha iniziato un’importante azione promozionale proprio in Giappone.
L’intesa prevede poi che alla Regione Lazio vengano comunicati gli eventi principali che si svolgeranno nel territorio in largo anticipo: entro il 30 giugno dovranno pervenirci tutte le informazioni per il calendario eventi 2009. Questo significa che, una volta fatta la calendarizzazione, sarà possibile muoversi più facilmente sui mercati esteri: i tour operator stranieri potranno inserire per tempo soggiorni e visite nei cataloghi in funzione delle manifestazioni programmate».
Avete individuato il punto di forza del Lazio nella promozione e commercializzazione del territorio della regione all’estero?
«Il punto di forza è che il Lazio è una destinazione vendibile e può crescere se si aggancia sempre di più l’offerta turistica regionale alla Capitale, con pacchetti integrati: da Roma si può partire per itinerari che spaziano nel resto della regione. Non a caso uno degli slogan che useremo è Lazio, regione di Roma. Dobbiamo approfittare del fatto che la Capitale è un brand dell’italian style molto forte nel mondo, con un’elevata capacità d’attrazione, sia per l’arte che per la moda, gli eventi, le manifestazioni, come il Festival del Cinema, e gli spettacoli musicali. Una destinazione che può contare su un’alta stagione di 9 mesi l’anno.
A questi plus si possono agganciare i progetti interregionali che riguardano la Via Francigena, gli itinerari della fede (Rieti, Poggio Bustone, l’antica Salaria). Poi ci sarà il nuovo aeroporto di Viterbo che valorizzerà il nord del Lazio, con altri prodotti dell’offerta regionale, non più e non solo legata all’arte o al mare».
Qual è oggi il valore numerico del turismo del Lazio in termini di arrivi e presenze?
«Non abbiamo terminato la raccolta di tutti i dati provinciali, ma posso dire che Roma e provincia ha dati importanti e se cresce la Capitale, di conseguenza cresce anche il territorio del Lazio a vocazione ricettiva. Nel 2007 Roma ha registrato segnali in netta controtendenza rispetto all’andamento nazionale, con 26 milioni di presenze e un incremento del 10,8% sul 2006. A Roma e provincia si sono registrati 30,2 milioni di presenze e 12 milioni di arrivi. Per l’immediato futuro contiamo in una crescita, soprattutto per il grande rilancio del turismo congressuale e fieristico che si sta attuando nella Capitale e non solo, grazie alle strutture di Fiera di Roma ed Eur Congressi, alle opportunità termali di Tivoli e Viterbo, alle molteplici combinazioni di soggiorno lungo il litorale che va da Fregene a Gaeta».
Ci sono già le credenziali operative per risolvere il problema della destagionalizzazione?
«Intanto c’è l’operazione legata alla calendarizzazione degli eventi pensata proprio nell’ottica di destagionalizzare il turismo: la mia idea è quella di legare a doppio filo la promozione del Lazio agli eventi che si svolgono in tutto il territorio, approfittando dei grandi attrattori romani. Grazie a un fondo di 5 milioni di euro destinato a sostenere le manifestazioni tradizionali del Lazio, come le rievocazioni storiche, feste tradizionali con forte valenza turistica.
Come assessorato stiamo portando a termine anche un lavoro normativo sulla riqualificazione dei servizi ricettivi, in particolare attraverso i regolamenti attuativi della nuova legge sul turismo, che sono ormai in dirittura d’arrivo. Questi regolamenti riguardano per la prima volta una nuova forma di ospitalità, l’albergo diffuso, che può portare a una diversificazione dell’offerta ricettiva e all’allargamento dell’arco temporale dei soggiorni e della stagionalità turistica. Tra l’altro questi modelli avvicinano di più i turisti stranieri, e anche i viaggiatori italiani, alle piccole città, ai borghi, alle tipicità del territorio laziale. Infine puntiamo sui grandi eventi, come i Giochi del Mare che si terranno a giugno tra Formia, Ventotene e Gaeta».
Andrea Lovelock

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